26 febbraio 2020

Coronavirus: misure restrittive in ingresso nei diversi paesi del mondo

Aggiornamento delle misure adottate nel mondo per la prevenzione della diffusione del nuovo Coronavirus
I paesi che hanno collegamenti diretti con i seguenti Paesi:
  • Repubblica Popolare Cinese
  • Corea del Sud
  • Singapore
  • Iran
  • Vietnam
  • Giappone
  • Italia
al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus) stanno utilizzando misure restrittive e controlli sanitari aeroportuali con l'utilizzo di appositi scanner termici per il rilevamento della temperatura corporea congiuntamente alla compilazione di appositi questionari. In alcuni paesi sono stati introdotti divieti d'ingresso sul territorio ai viaggiatori provvenienti dai paesi sopra elencati.
 
Di seguito sono stati suddivisi i Paesi per continente e pubblicate le notizie ufficiali costantemente aggiornate e diffuse dalla Farnesina per informare i viaggiatori che intendono viaggiare fuori dall'Italia.
 
Europa
PAESE RESTRIZIONI
Albania
 
Le Autorità dell’Albania hanno disposto, a partire dal 9 marzo, la sospensione dei collegamenti marittimi e aerei da/per il Nord Italia fino al 3 aprile.
In particolare gli scali aeroportuali italiani verso i quali è stato definito il blocco sono: Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Perugia, Pisa, Rimini, Venezia e Verona. A ciò si aggiunge la cancellazione (in vigore dall’8 marzo) di tutti i voli della compagnia Air Albania da/per l'Italia. Per informazioni sul traffico aereo e lo stato del proprio volo, si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto. Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, curati da Adria Ferries, i porti interessati al divieto sono quelli di Ancona e Trieste. Al momento, sono operativi i collegamenti con i porti di Bari (da Durazzo) e Brindisi (da Valona).
Austria
New
10/03/20
 
Le autorità austriache hanno annunciato la sospensione del traffico aereo con l’Italia a partire dall’11 marzo, ma si è già subita una pressoché totale cancellazione dei voli da/per l’Italia il 10 marzo. Sono stati inoltre già cancellati i treni notturni che collegano l’Austria all’Italia. Rimangono al momento in servizio i collegamenti ferroviari diurni ma potrebbero subire variazioni o cancellazioni con scarso o nessun preavviso. Per informazioni, si raccomanda di consultare direttamente la compagnia aerea di riferimento o la società di trasporti (in caso di biglietto ferroviario). E' inoltre prevista la possibilità di effettuare controlli alle frontiere (anche sui treni) per la misura della temperatura corporea. Per i cittadini non appartenenti all’Unione Europea provenienti dalle regioni maggiormente colpite dal virus sarà richiesta la presentazione di un certificato medico che escluda l’infezione da coronavirus.
Bielorussia Le Autorità sanitarie bielorusse hanno introdotto protocolli sanitari specifici per i passeggeri in arrivo dall'Italia. Le nuove procedure comportano la compilazione di un questionario a bordo dell'aeromobile nel quale il passeggero dovrà fornire una serie di informazione volte a favorirne l'eventuale reperibilità in caso di comparsa dei sintomi del virus. All'arrivo all'Aeroporto di Minsk, i passeggeri vengono di regola sottoposti alla misurazione della temperatura corporea. I passeggeri con febbre vengono accompagnati in un presidio sanitario ad hoc collocato all'interno dell'aeroporto per essere sottoposti ad ulteriori controlli. 
Bulgaria
 
Le autorità locali hanno rafforzato i controlli sanitari all’Aeroporto di Sofia (Terminal 1 e 2) nonché ai principali aeroporti di transito di Varna, Burgas e Plovdiv, nei confronti di tutti i passeggeri in arrivo, con particolare attenzione a quelli provenienti dalla Cina continentale e dall’Italia. A tutti i passeggeri provenienti da tutte le Regioni italiane (sintomatici ed asintomatici) è richiesta all’arrivo la compilazione di un questionario, in presenza di un ispettore sanitario, dichiarando le proprie generalità e se si avvertono dei sintomi. Tutti i passeggeri vengono invitati ad osservare una quarantena al proprio domicilio nel Paese. Diverse Università, scuole e datori di lavoro privati richiedono a coloro che abbiano recentemente fatto rientro dall’Italia di osservare un periodo di quarantena domiciliare. Tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina vengono sottoposti a misurazione della temperatura e devono compilare un formulario per la raccolta dei dati. Tutti i passeggeri vengono poi invitati ad osservare una quarantena al proprio domicilio nel Paese. Per i passeggeri provenienti dalla Cina che presenteranno alcuni sintomi (ad esempio temperatura corporea superiore a 37 gradi), le autorità locali disporranno la quarantena ospedaliera. In caso di febbre alta o tosse, verificatesi successivamente all’ingresso nel Paese, si dovrà contattare il numero di emergenza 112 o un medico di base. Le autorità locali raccomandano di non recarsi direttamente all'ospedale senza aver prima preso contatto con il medico. Per tutti i passeggeri in arrivo in Bulgaria che presentassero temperatura corporea superiore ai 37 gradi è prevista una consultazione nella struttura sanitaria specializzata istituita in Aeroporto. La compagnia Air Bulgaria ha comunicato la cancellazione dei voli da e per Milano fino al 27 marzo. La compagnia Wizz Air ha sospeso ogni collegamento con gli aeroporti del nord Italia (Milano, Treviso, Bergamo) fino al 3 aprile. Sono possibili ulteriori variazioni nel traffico aereo da/per l’Italia. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea lo stato del proprio volo.
Cipro
 
Il Ministero della Salute cipriota ha rafforzato ulteriormente le misure di controllo sui viaggiatori in arrivo negli aeroporti di Larnaca e Paphos. A tutte le persone che hanno soggiornato nei 14 giorni precedenti al viaggio nelle regioni italiane del Nord Italia, e più specificatamente nelle aree situate a nord di Pisa, Firenze e Rimini si raccomanda di rimanere al chiuso, evitare spostamenti e monitorare il proprio stato di salute e contattare il numero di emergenza 1420 in caso di sintomi di infezione respiratoria nei 14 giorni successivi all'arrivo nel Paese. In caso di sintomi già rilevabili in aeroporto e/o di contatti dichiarati con portatori di virus, i viaggiatori potrebbero essere trasferiti in apposita struttura medica esterna per ulteriori accertamenti. Tali viaggiatori, così come quelli provenienti dalla Cina, Giappone, Corea del Sud, Iran, Singapore e Hong Kong, dovranno compilare all’arrivo negli aeroporti sopra indicati, un foglio informativo e saranno sottoposti ad un controllo medico non invasivo.
Inoltre, a partire dal 5 marzo 2020 non è consentito l’ingresso nella c.d. “Repubblica Turca di Cipro Nord” (TRNC) ai viaggiatori che abbiano soggiornato in Italia (oltre che in Cina, Iran, Iraq e Corea del Sud) nei 14 giorni precedenti l’arrivo.
Danimarca
 
La compagnia area SAS ha annunciato la sospensione di tutti i voli per la Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong. Sono possibili modifiche o cancellazioni di voli dalla Danimarca all’Italia. Si raccomanda di effettuare verifiche dirette con la compagnia aerea di riferimento.
Estonia Le autorità estoni raccomandano alle persone che abbiano viaggiato in Cina o nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, di prestare particolare attenzione all’eventuale insorgenza di sintomi compatibili con il COVID-19 nei 14 giorni successivi all’arrivo in Estonia. Le autorità estoni consigliano a questa categoria di persone di lavorare e studiare da casa, ove possibile, nelle due settimane successive al rientro in Estonia. Nel caso in cui si sviluppino sintomi, l’Ufficio Sanitario Terviseamet suggerisce di prendere contatto con personale sanitario.
Finlandia
 
La compagnia aerea nazionale Finnair ha annunciato la cancellazione dei voli diretti Helsinki - Milano (e viceversa) tra il 9 marzo e il 7 aprile e la cancellazione di tutti i voli diretti Helsinki - Roma (e viceversa) tra il 12 marzo e il 7 aprile 2020. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea l’operatività del proprio volo.
Francia
 
Le autorità francesi raccomandano l’adozione di una serie di misure di prevenzione quali monitorare la temperatura, ridurre le uscite non essenziali (quali cinema, ristorante, feste) e la frequentazione di luoghi dove si può venire in contatto con categorie sensibili (malati ospedalieri, donne in stato di gravidanza, persone anziane), lavarsi le mani regolarmente. Altre misure riguardano l’annullamento di alcune manifestazioni e la chiusura di vari luoghi pubblici (fra i quali anche musei). Per il momento, i viaggiatori in arrivo in Francia dall’Italia non sono oggetto di nessun provvedimento particolare. In caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie, si raccomanda di contattare il centro SAMU (Tel. 15 numero gratuito) e di non recarsi direttamente dal medico o al pronto soccorso. I conviventi delle persone risultate positive al COVID-19 dovranno osservare una quarantena domiciliare di 14 giorni. Queste indicazioni potrebbero variare con scarso o nessun preavviso, si raccomanda pertanto monitorare il la pagina di informazione ufficiale del Governo francese https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus.
Georgia Il Governo della Georgia ha attuato stringenti misure di prevenzione. In aggiunta al blocco dei voli diretti con la Cina, si prevedono termo-screening e analisi epidemiologiche per coloro che arrivano dalla Repubblica Popolare Cinese; le medesime misure si applicheranno anche a coloro che provengono dall'Iran o a coloro che hanno viaggiato nel Paese nell'arco delle ultime due settimane prima dell’arrivo. E’ stato inoltre disposto il blocco del traffico aereo con l'Iran. Protocolli sanitari analoghi a quelli introdotti per Cina e Iran (a partire dal termo-screening) vengono applicati discrezionalmente dalle autorità locali anche a passeggeri provenienti dall'Italia per via aerea o a cittadini italiani in ingresso da frontiere terrestri, con possibilità di diniego di ingresso (o accertamenti sanitari) in presenza di sintomi ritenuti sospetti, in base alla valutazione dalle autorità mediche e di polizia locali. Non si esclude l'estensione di tale provvedimento a ulteriori Paesi con elevata incidenza di contagi o comunque provenienti da aree a rischio.
Germania
 
Le autorità tedesche invitano tutti coloro che sono nel paese e che negli ultimi 14 giorni siano entrati in contatto con persone di cui sia provata l’infezione da coronavirus a prendere immediatamente contatto telefonico con le competenti autorità sanitarie, indipendentemente dall’insorgenza di sintomi. Coloro che nello stesso periodo abbiano viaggiato nelle aree considerate a rischio (le Regioni Lombardia, Emilia Romagna, il Comune di Vo Euganeo e la Provincia Autonoma di Bolzano) sono invitati a rimanere precauzionalmente presso il proprio domicilio e ad evitare i contatti non necessari con altre persone. Le stesse Autorità sanitarie tedesche sottolineano che si tratta di raccomandazioni non vincolanti e di un autoisolamento volontario. Nel caso compaiano sintomi acuti respiratori, tali soggetti sono invitati a contattare telefonicamente le autorità sanitarie locali. Non esiste alcun divieto di ingresso, ma risulta che diverse compagnie aeree abbiano cancellato voli da e per il Nord Italia, a causa della carenza di passeggeri. Si raccomanda pertanto di verificare sempre con la propria compagnia aerea, prima di recarsi in aeroporto, l’effettiva operatività del volo. Infine, le persone che abbiano viaggiato in aree diverse da quelle definite a rischio, ma nelle quali si sono registrati contagi da Coronavirus, sono invitate a rivolgersi telefonicamente ad un medico (segnalando il viaggio effettuato) soltanto nel caso abbiano sviluppato sintomi da Covid-19 entro 14 giorni dall’ingresso in Germania. Le autorità tedesche hanno annunciato inoltre che i viaggiatori provenienti dalla Cina, dalla Corea del Sud, dal Giappone, dall’Iran e dall’Italia settentrionale saranno tenuti a comunicare i loro dati e gli spostamenti effettuati attraverso un’apposita carta di sbarco (Aussteigerkarte), in modo da poter essere contattati rapidamente in caso di necessità. Il sistema è stato esteso anche a chi provenga dal Nord Italia (come da altre regioni classificate a rischio) in treno o autobus e risulta già in atto per la compagnie di navigazione.
Grecia
 
A seguito della diffusione globale del COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità greche hanno previsto l’adozione di misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio. Il 25 febbraio 2020 è stato emesso un provvedimento legislativo che conferisce al Governo la facoltà di prevedere ed introdurre, in caso di necessità, opportuni controlli sanitari per i cittadini in arrivo da zone ad alta diffusione del Covid-19 e per tutte le persone per le quali sussistano ragionevoli sospetti che possano trasmettere la malattia direttamente o indirettamente. Per i casi sospetti sarà previsto l'isolamento e il trasferimento in una struttura ospedaliera designata dal Ministero della Salute greco. All’adozione del provvedimento non è seguita, finora, la concreta adozione di tali misure per i viaggiatori in arrivo dall’Italia.
Alla luce della fluidità della situazione, in continua evoluzione, si raccomanda ai connazionali che intendono recarsi in Grecia o che già si trovano nel Paese di monitorare con attenzione le indicazioni delle Autorità locali, di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità sanitarie locali e alle raccomandazioni pubblicate sul sito dell’Ente Nazionale per la Sanità ellenico (https://eody.gov.gr/en/novel-coronavirus-covid-19-advice-for-travellers/). In caso di comparsa di sintomi riconducibili, secondo le competenti Autorità sanitarie, al coronavirus si raccomanda di contattare un medico o il numero dell’Ente Nazionale per la Sanità in Grecia (+30 210 521200 o +30 210 5212054). Alcune compagnie aeree potrebbero ridurre o modificare l’operativo voli. Si raccomanda di verificare sempre lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento.
Irlanda Il Governo irlandese rivolge alcune raccomandazioni a chi sia stato nel corso degli ultimi 14 giorni, prima dell’arrivo nel Paese, in una delle aree colpite, che includono al momento Cina, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Hong Kong, Iran e le quattro regioni italiane della Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.
In particolare, chiunque presenti sintomi di contagio da COVID-19 è invitato a mettersi in auto-isolamento e contattare il medico di base. Lo stesso è richiesto a chi, negli ultimi 14 giorni, sia stato a stretto contatto con casi confermati di contagio da COVID 19 oppure abbia visitato una struttura sanitaria dove siano stati ricoverati pazienti affetti da COVID-19. Chi si è recato in una delle citate zone colpite negli ultimi 14 giorni e non presenti sintomi non deve mettersi in auto-isolamento, ma è invitato comunque a contattare il servizio sanitario irlandese per ulteriori informazioni, visitando in primo luogo il sito www.hse.ie oppure telefonicamente al numero 1850 24 1850.
Poiché queste misure sono suscettibili di cambiamenti con scarso preavviso, si raccomanda di consultare direttamente l’approfondimento del Governo irlandese sulla situazione Coronavirus e sulle misure adottate nei confronti dei viaggiatori.
Islanda
 
Le autorità islandesi hanno dichiarato l’intero territorio italiano come “area di alto rischio di contagio” del coronavirus. L’Istituto Nazionale della Salute locale raccomanda ai viaggiatori in arrivo dall’Italia di osservare una quarantena domiciliare di 14 giorni. Qualora si sospetti di aver contratto il virus, le autorità islandesi raccomandano di non presentarsi presso alcun presidio medico senza preavviso ma di contattare il numero telefonico 1700 (+354 544-4113 da numeri telefonici stranieri).
Kosovo Le autorità locali hanno rafforzato il monitoraggio ai valichi d'ingresso (aeroportuale e terrestri). Al momento, personale specializzato verifica, sulla base di riscontri visivi, la sussistenza di sintomi quali febbre alta, tosse o problemi respiratori dei viaggiatori in arrivo e valuta se sottoporli ad ulteriori accertamenti sanitari.
Lettonia
 
Le autorità locali richiedono ai passeggeri in arrivo su voli provenienti da Milano, Bergamo, Venezia e Verona, nonché a quelli in arrivo da Cina, Corea del Sud e Iran, la compilazione, in aeroporto, di un modulo rilasciato dal Centro di Prevenzione e di Controllo delle Malattie locale, in cui indicare la Regione di provenienza, i luoghi in cui ci si è recati di recente nonché la prevista durata e il luogo di soggiorno in Lettonia. Inoltre, i minori che rientrano dalle aree indicate, dovranno trascorrere 14 giorni a casa e potranno rientrare negli istituti scolastici solo presentando certificato del medico di famiglia. La compagnia aerea di bandiera AirBaltic, a seguito delle nuove più stringenti disposizioni adottate in Italia, ha sospeso tutti i voli da e per le città italiane di Milano e Verona a partire da lunedì 9 marzo e sino al 30 aprile , mentre Ryanair, che vola su Bergamo, ha deciso al momento di ridurre il numero dei suoi voli. È possibile che l’operativo voli da/per l’Italia subisca ulteriori variazioni, anche con scarso o nessun preavviso. Si raccomanda di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo. ll "Centro di Prevenzione per il Controllo delle Malattie" (SPKC), ha aggiornato la lista dei paesi a rischio, che comprende ora Italia, Giappone, Singapore, Korea del Sud, Iran, Cina. Al rientro da tali paesi, i cittadini devono controllare in via precauzionale il proprio stato di salute e contattare immediatamente il numero verde 113 nel caso presentino uno dei sintomi compatibili con COVID-19.
Lussemburgo
 
Al fine di contenere la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità lussemburghesi informano che, in presenza di sintomi da COVID-19 (febbre, tosse, difficoltà respiratorie), è necessario contattare immediatamente il numero verde 8002 8080 (senza, quindi, recarsi spontaneamente in ospedale) per essere orientati verso la struttura medica più appropriata, indicando all'operatore eventuali soggiorni o transiti nelle zone a rischio o contatti con persone provenienti dalle aree già interessate dal contagio. Il Ministero della Salute lussemburghese aggiorna in tempo reale la lista delle zone di esposizione al rischio, consultabile dal seguente link: http://sante.public.lu/fr/prevention/coronavirus-00/index.html
Malta
New
10/03/20
Il governo di Malta ha annunciato la sospensione di tutto il traffico passeggeri, aereo e marittimo, da e per l’Italia. Di conseguenza, sono sospesi tutti i voli e i permessi di attracco per le navi da crociera provenienti dall’Italia. Per informazioni sul proprio volo, si raccomanda di contattare la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto. Il catamarano che collega giornalmente Malta e Pozzallo dovrebbe essere autorizzato ad operare esclusivamente per il trasporto merci. Le autorità maltesi si sono attivate per garantire agli italiani presenti a Malta la possibilità di rientrare in Italia. Per informazioni, visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a La Valletta, nella sezione Notizie e Comunicati Stampa: https://amblavalletta.esteri.it/ambasciata_lavalletta/it.
Macedonia Il Ministero della Salute macedone ha annunciato a partire dal 24 febbraio 2020, specifiche misure di controllo per tutti i viaggiatori in ingresso in Macedonia del Nord. Alle frontiere aeree e terrestri tutti i passeggeri saranno sottoposti a verifiche, per ora limitate, in prima istanza, a indagini verbali. È stato approntato un questionario speciale che sarà sottoposto ai passeggeri dai funzionari della polizia di frontiera o delle dogane, per individuare eventuali fattori di rischio (a cominciare dalla provenienza o dal transito nelle aree maggiormente interessate dall’epidemia). Nel caso un soggetto presenti sintomatologie sospette oppure abbia avuto potenziali contatti con persone ammalate, sarà sottoposto a specifici test sanitari operati da personale medico specializzato in strutture appositamente attrezzate negli aeroporti o alle frontiere. Eventuali casi verificati di contagio da COVID-19 saranno trattati secondo un protocollo che prevede l’isolamento presso gli ospedali pubblici di Skopje, Veles, Shtip e Gostivar.
Norvegia 
 
Le autorità locali hanno adottato misure preventive. Pur in assenza di indicazioni ufficiali da parte delle autorità locali, si stanno registrando casi di viaggiatori provenienti da aree dell’Italia a rischio coronavirus (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Marche, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo e Toscana) a cui le autorità norvegesi chiedono di mettersi in quarantena domiciliare monitorata (anche presso il proprio albergo), per un periodo di 14 giorni, anche in assenza di sintomi compatibili con COVID-19. Il fenomeno sta interessando in particolare le regioni settentrionali della Norvegia ma non si può escludere che si estenda a tutto il territorio. Sono invece sottoposti a misure di quarantena obbligatoria per i necessari accertamenti sanitari coloro che arrivino già sintomatici in Norvegia, che sviluppino sintomi compatibili con COVID-19 durante il soggiorno nel paese o che siano stati in contatto con persone affette da coronavirus. Qualora si sospetti di aver contratto il virus, le autorità norvegesi raccomandano di non presentarsi presso presidi medici ma di contattare il numero telefonico 116117. La compagnia aerea SAS ha deciso di sospendere i voli in partenza per Milano, Venezia, Bologna e Torino fino al 16 marzo. La compagnia aerea Norwegian ha sospeso i voli diretti per Milano fino al 15 marzo. Sono possibili ulteriori modifiche al traffico aereo da/per l’Italia. Si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento.
Regno Unito Il Governo britannico raccomanda a chi entri in Regno Unito dall’Iran, dai comuni del Veneto e della Lombardia oggetto di ordinanze restrittive, dalle “zone di attenzione speciale” della Corea del Sud o dalla Provincia dell’Hubei, di rimanere all’interno della propria abitazione, evitando contatti con l’esterno, e di rivolgersi al numero 111 del sistema sanitario nazionale, NHS, anche nel caso in cui non si presentino sintomi del COVID-19, per fornire informazioni sulla propria storia di viaggio. Per coloro che entrano nel Regno Unito provenendo dal resto della Cina, Regioni Amministrative di Hong Kong e Macao, Thailandia, Giappone, altre aree della Corea del Sud, Taiwan, Singapore, Malesia nei 14 giorni precedenti l’arrivo in UK, nel caso in cui si sviluppino sintomi simil-influenzali, le autorità locali raccomandano di ugualmente di rimanere in casa e di contattare il 111 per riferire la propria storia di viaggio. Infine, per i viaggiatori che entrino nel Regno Unito, dal 19 febbraio, avendo viaggiato nell’Italia del Nord (definita da una linea immaginaria tracciata in modo tale da non includere le città di Pisa, Firenze e Rimini), ovvero in Vietnam, Cambogia, Laos o Thailandia, nel caso in cui non si sviluppino sintomi compatibili con COVID-19, non è necessario rimanere in isolamento né contattare il 111. Poiché queste misure sono suscettibili di cambiamenti con scarso o nessun preavviso, si raccomanda di consultare direttamente l’approfondimento del Governo britannico sulla situazione Coronavirus e sulle misure adottate nei confronti dei viaggiatori.
Repubblica Ceca
 
Le autorità locali hanno predisposto presso l’aeroporto di Praga gate speciali e appositi scanner per la misurazione della temperatura corporea. Nel caso di sospetto contagio, i passeggeri saranno affidati al personale medico dell’aeroporto. Le autorità locali hanno inoltre annunciato la decisione di sospendere i voli provenienti dagli aeroporti delle 4 Regioni italiane della Lombardia, del Veneto, del Piemonte e dell’Emilia-Romagna. La decisione, presa dal Consiglio di Sicurezza Nazionale, non è ancora operativa ma la data di entrata in vigore del provvedimento dovrebbe essere comunicata nelle prossime ore. Al riguardo, si raccomanda di consultare questa Scheda Paese e di verificare con la compagnia aerea di riferimento l’operatività del proprio volo.
Romania
 
A partire dal 9 marzo 2020, alle ore 12:00, entrano in vigore le decisioni del Comitato Nazionale per le Situazioni Speciali di Emergenza relative all'imposizione di restrizioni al traffico da e verso gli Stati colpiti dall'infezione con il nuovo coronavirus. Pertanto, i voli da e per l'Italia sono sospesi. Inoltre, gli operatori aerei hanno l'obbligo di comunicare ai cittadini romeni che si imbarcheranno dall'Italia, dalla Cina, dall'Iran e dalla Corea del Sud verso la Romania, con scalo, il fatto che verranno posti in quarantena o autoisolamento sul territorio della Romania.
Gli operatori aerei hanno altresì l'obbligo di non consentire l'imbarco a persone con cittadinanza diversa da quella romena che arrivino in Romania, con scalo, dall'Italia, dalla Cina, dall'Iran e dalla Corea del Sud.
I cittadini romeni che arrivano nel Paese attraverso i punti di frontiera terrestri, provenienti o che abbiano viaggiato in Italia, Cina, Iran e Corea del Sud vengono posti in quarantena istituzionalizzata sul territorio del distretto di confine o in autoisolamento domiciliare, a seconda della zona di provenienza.
L'accesso di cittadini stranieri che arrivano in Romania dall'Italia, dalla Cina, dall'Iran, dalla Corea del Sud, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato, è consentito solo a condizione di quarantena obbligatoria o autoisolamento, a seconda dei casi. Il trasporto di merce superiore a 3,5 tonnellate è esente dalle restrizioni al traffico. Le suddette restrizioni si applicano anche al trasporto marittimo e fluviale. Le decisioni sopra elencate sono valide fino al 31 marzo, con possibilità di proroga.
Russia
New
10/03/20
Le autorità russe stanno adottando misure sempre più stringenti. A decorrere dal 5 marzo, per coloro che ritornano a Mosca (cittadini russi e residenti) provenendo da Italia, Cina, Corea del Sud, Iran, Germania, Francia e Spagna, le Autorità della città richiedono l’autoisolamento di 14 giorni. Non si può escludere che le autorità locali estendano tale misura, con scarso preavviso, anche ad altre categorie di viaggiatori. Le Autorità russe effettuano controlli sul rispetto di tale obbligo e hanno sottolineato sui mezzi di informazione che sono previste pene detentive per chi non osservi l’obbligo di autoisolamento. Tutti i passeggeri dei voli in arrivo direttamente dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud, dall’Iran, dalla Francia, dalla Spagna o dalla Germania, in qualsiasi aeroporto russo sono sottoposti a controlli della temperatura. In alcuni scali ciò avviene sia a bordo degli aeromobile, sia all’interno dei Terminal. Le decisioni delle autorità sanitarie presso gli aeroporti sono improntate alla massima sicurezza. I viaggiatori che presentino anche solo leggeri sintomi influenzali o da raffreddore/tosse, o con poche linee di febbre vengono trattenuti in osservazione presso l’aeroporto stesso, con difficoltà di comunicare con l’esterno. I viaggiatori così identificati in aeroporto vengono poi trasferiti nella maggior parte dei casi, per successivi accertamenti, presso le strutture pubbliche specializzate in malattie infettive, dove è previsto un periodo di osservazione di qualche giorno ed eventualmente una quarantena di 14 giorni. Controlli sanitari (misurazione della temperatura e tampone) su viaggiatori provenienti dall’Italia possono essere effettuati anche una volta giunti presso la struttura alberghiera di destinazione o presso la propria abitazione in Russia. Le Autorità raccomandano inoltre di astenersi dal visitare luoghi pubblici quali centri commerciali, eventi sportivi e di intrattenimento, mezzi di trasporto nelle ore di punta. Alla luce della possibilità di essere oggetto delle misure sopra descritte da parte delle autorità russe, si raccomanda di evitare di recarsi nella Federazione Russa se si presentano sintomi anche molto lievi di raffreddore, tosse, febbre o influenza.
A fine gennaio è stata chiusa la frontiera terrestre con la Cina e interrotto il trasporto ferroviario di passeggeri tra i due Paesi, nonché tra Russia e Corea del Nord. Dal 28 gennaio è stato vietato l'ingresso ai gruppi turistici provenienti dalla Cina e dal 19 febbraio il divieto è stato esteso a tutti i cittadini cinesi in arrivo in Russia. Infine, si segnalano casi di controlli a campione effettuati nelle stazioni e sui treni della metropolitana. Per eventuali emergenze è possibile contattare il Consolato Generale a Mosca al numero +79060382441 o il Consolato Generale a San Pietroburgo al numero +79219365191. L’Ambasciata d’Italia a Mosca è contattabile al numero sempre attivo +79150902671.
Slovenia
 
Le autorità slovene hanno adottato protocolli di sicurezza per gli arrivi e le partenze dall'aeroporto Internazionale Pucnik di Lubiana. Tali protocolli si applicano a tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla nazionalità e provenienza, sono circoscritti ai casi di segnalata sintomatologia associata al Covid-19 e prevedono il trasporto dell'interessato con ambulanza dall'aeroporto all'Ambulatorio Brnik dove, a seguito di un preliminare esame medico, sono indicati percorsi differenziati per i casi di emergenza e per quelli che non presentano condizioni di gravità. In quest'ultimo caso i cittadini stranieri privi di residenza permanente in Slovenia vengono temporaneamente trasferiti in Ospedale in attesa delle risultanze del tampone prelevato. In caso di test positivo viene effettuata l'indagine epidemiologica e la traccia dei contatti.
Svizzera
 
A seguito della diffusione, anche in Svizzera, di casi di COVID-19, le autorità elvetiche hanno comunicato l'annullamento di tutte le manifestazioni pubbliche e private con più di mille partecipanti, con effetto immediato ed almeno fino al 15 marzo. Al di sotto dei mille partecipanti, la valutazione dei rischi è rimessa agli organizzatori, d'intesa con le competenti autorità cantonali. In conseguenza di tale decisione, tutte le manifestazioni fieristiche dei prossimi giorni, incluso il Salone dell'Auto di Ginevra (previsto dal 5 al 15 marzo) sono annullate. SwissAir, in risposta alla riduzione della domanda di voli con destinazione l'Italia, ha deciso - attualmente fino alla fine di marzo - la riduzione dei i voli diretti a Milano, Firenze, Roma e Venezia. Si raccomanda di verificare con la compagnia aerea l’operatività del proprio volo.
Turchia
 
Nel Paese,nel Paese, in ragione dei casi registrati in Iran, in Italia e in Corea del Sud, le autorità locali hanno disposto fino a nuovo ordine la sospensione del traffico aereo con questi Paesi. In particolare, a partire dalle ore 24:00 del 29 febbraio 2020, le autorità turche hanno sospeso le autorizzazioni a tutti vettori di provenienti dall’Italia per nuovi voli destinati al trasporto passeggeri. Le compagnie aeree turche o straniere che organizzeranno voli dall’estero verso la Turchia non dovranno accettare sui propri voli passeggeri che abbiano viaggiato negli ultimi 14 giorni in Cina, Iran, Irak, Italia e Corea del Sud. I passeggeri in arrivo in Turchia che abbiano viaggiato negli ultimi 14 giorni in Cina, Iran, Irak, Italia e Corea del Sud potranno essere respinti alla frontiera. Le autorità locali hanno inoltre rafforzato i controlli sanitari aeroportuali. In particolare, sono stati attivati ad Istanbul i termoscanner per la misura della temperatura corporea. Nel caso in cui vengano rilevati sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità sanitarie locali possono disporre l’applicazione di ulteriori misure sanitarie di tutela. 
Ucraina Le autorità sanitarie ucraine hanno annunciato l’estensione del controllo della temperatura corporea (“screening”) per tutte le persone provenienti da Paesi in cui siano stati registrati casi di contagio, compresa l’Italia (Repubblica Popolare Cinese, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Hong Kong, Italia, Tailandia, Stati Uniti, Iran, Malesia, Australia, Germania, Vietnam, Emirati Arabi Uniti, Francia, Regno Unito, Canada, Filippine, India, Kuwait, Federazione Russa, Spagna, Oman, Nepal, Cambogia, Sri Lanka, Finlandia, Svezia, Belgio, Egitto, Israele, Libano, Bahrain, Afghanistan, Iraq), sia attraverso i confini terrestri che negli aeroporti internazionali laddove sono state predisposte unità epidemiologiche mobili. Le persone che presentino sintomi della malattia verranno poste in temporaneo isolamento e sotto osservazione per essere eventualmente trasferite nei reparti di infettivologia degli ospedali ucraini specializzati. Per informazioni e aggiornamenti si rimanda al sito del Ministero della Salute ucraino.
Ungheria
 
A seguito della decisione del Gruppo Operativo Ungherese sul coronavirus, di sospendere temporaneamente i collegamenti aerei tra l’Ungheria e il nord Italia, le compagnie aeree che collegano Budapest e Debrecen all’Italia del nord, stanno rimodulando i loro piani di volo. Si invitano pertanto i passeggeri a consultare il sito web delle compagnie aeree e a verificare lo stato del proprio volo prima di mettersi in viaggio.
Le autorità ungheresi effettuano anche controlli ai confini terrestri, tesi a verificare se i viaggiatori provengano da un’area a rischio (Cina, nord Italia, Corea del sud, ecc.), nel qual caso è prevista la misurazione della temperatura corporea. Se risulta anomala, il viaggiatore potrà essere sottoposto ad analisi cliniche e a probabile quarantena.
Non sono tuttora previsti regimi di quarantena ad hoc nei confronti dei viaggiatori provenienti dall’Italia, ma non si possono escludere tali iniziative da parte di entità non statali, quali ad esempio università’ ed imprese nei confronti di persone provenienti dalle aree considerate a rischio.
 
Africa
PAESE RESTRIZIONI
Algeria
New
10/03/20
 
A seguito della diffusione globale del COVID-19 (nuovo coronavirus), dal mese di gennaio 2020 le Autorità algerine hanno adottato varie misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio. Il 3 febbraio 2020 la compagnia aerea nazionale, Air Algérie, ha deciso di sospendere temporaneamente i voli diretti verso la Cina.
A partire dal 10 marzo 2020, Air Algérie ha temporaneamente sospeso i collegamenti con l'aeroporto di Milano Malpensa. Tutti i passeggeri provenienti dall'estero, e in particolare dalle aree esposte a contagio nel mondo, inclusa l’Italia, sono sottoposti a controlli termici e sanitari in aeroporto. Per i casi sospetti è previsto l'isolamento e il trasferimento in una struttura ospedaliera dedicata. In caso di test positivo, le autorità algerine prevedono la messa in quarantena e il controllo medico rafforzato in strutture specializzate per un periodo di 14 giorni. A titolo indicativo, può essere considerato caso sospetto chi presenti difficoltà respiratorie accompagnate da febbre o sensazione di febbre o chi abbia viaggiato o soggiornato in Cina nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Algeria; nonché chi presenti difficoltà respiratorie accompagnate da febbre o sensazione di febbre e sia stato esposto, nei 14 giorni precedenti l’arrivo, a un caso confermato di COVID-19 oppure a un soggetto che abbia lavorato o sia stato ricoverato in un ospedale in cui è stato confermato un caso di COVID-19. Si raccomanda ai connazionali che si trovano in Algeria di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali pubblicate sul sito del Ministero della Salute, della popolazione e della riforma ospedaliera (www.sante.gov.dz). Si raccomanda ai connazionali di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali Per ogni informazione e richiesta, le autorità algerine hanno altresì attivato il numero verde 3030, oltre ai numeri verdi della Protezione Civile: 1021 o 14.
Botswana
 
Tutti i passeggeri in arrivo in Botswana vengono sottoposti al controllo termico/sanitario. I casi sospetti (esempio temperatura e/o altri sintomi influenzali) vengono messi in isolamento in una clinica e sottoposti ad ulteriori test. Tali test vengono inviati in Sud Africa ed il paziente rimane in isolamento fino all’arrivo del responso (3-4 giorni circa). In caso di responso negativo, il viaggiatore verra’ dimesso.
Capo Verde Le autorità locali hanno deciso la sospensione temporanea dei voli charter diretti tra l’Italia e Capo Verde.
Congo Le autorità locali hanno disposto misure di prevenzione. Saranno sottoposti a controlli preventivi tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti internazionali della Repubblica Democratica del Congo, qualunque sia la loro provenienza. Per chiunque presenti segni febbrili è prevista la quarantena presso ospedali pubblici locali.
Costa d'Avorio
Le autorità locali hanno intensificato i controlli aeroportuali per tutti i passeggeri in arrivo. In caso di sintomi compatibili con COVID-19, le autorità locali potranno disporre, a scopo precauzionale, l’isolamento. E’ stata inoltre riattivata una cellula di isolamento dotata di unità di intervento attiva 24 ore. 
Guinea Le autorità locali hanno attivato il controllo della temperatura presso l’aeroporto internazionale di Bissau. Le autorità sanitarie hanno inoltre stabilito che, in presenza di sintomi, i passeggeri in arrivo verranno trasferiti presso gli uffici dell’OMS locale per i trattamenti del caso.
Kenya
 
Le autorità locali hanno predisposto controlli sanitari in aeroporto (in particolare controllo della temperatura) per tutti i viaggiatori in arrivo. Per i viaggiatori provenienti dall’Italia, le autorità locali, in caso di rilevazione di sintomi compatibili con il COVID-19, potranno disporre ulteriori accertamenti sanitari e misure di quarantena, o il rientro immediato in Italia, con la possibilità di una estensione di tali misure anche a chi abbia viaggiato con lo stesso mezzo. Al fine di rendere più agevoli i controlli in frontiera, le autorità locali consigliano, ove possibile, di munirsi di certificato medico, con traduzione in inglese, che attesti l’assenza di contagio da coronavirus. Tali disposizioni potrebbero essere riviste dalle autorità locali, anche in senso restrittivo, a seconda dell’evolvere della situazione. Si raccomanda quindi di continuare a monitorare questo sito web e di verificare con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto, eventuali restrizioni all’imbarco.
Marocco
New
10/03/20
Le autorità locali, nella notte tra il 9 e il 10 marzo, hanno annunciato la sospensione immediata del traffico aereo e marittimo da/per l’Italia. Si raccomanda di contattare la propria compagnia per informazioni sullo stato del proprio viaggio prima di recarsi in aeroporto/porto. A coloro che si trovino in territorio marocchino e debbano fare rientro in Italia si consiglia di attivarsi con la propria compagnia per trovare al più presto connessioni aeree/portuali indirette verso altre destinazioni di transito. Tutti i passeggeri in arrivo in Marocco dovranno compilare la cosiddetta "fiche sanitaire du passager", un modulo in cui riportare le proprie generalita' ed alcune informazioni utili al fine del monitoraggio sanitario. Inoltre, negli aeroporti di Casablanca, Marrakech, Agadir, Fes, Rabat e Tangeri e nei porti di Casablanca e Tangeri sono stati introdotti controlli termici sistematici per i passeggeri provenienti dall'Italia. Per i casi sospetti è previsto l'isolamento ed il trasferimento in strutture ospedaliere dotate di reparto idoneo. Le autorita' marocchine possano adottare ulteriori controlli sanitari e termici o misure di quarantena in base alle valutazioni delle competenti autorita' sanitarie locali. Si raccomanda di attenersi alle indicazioni delle autorita' sanitarie locali e di consultare la pagina dedicata del sito del Ministero della Salute marocchino.
Senegal Le autorità locali hanno introdotto misure di controllo presso l’Aeroporto internazionale di Dakar (scanner della temperatura). In presenza di sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità sanitarie locali potranno disporre la quarantena presso uno degli ospedali di Dakar.
Tanzania
 
 
Il governo della Tanzania e quello semiautonomo di Zanzibar hanno disposto controlli su tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti internazionali e nel porto di Zanzibar. Tutte le persone che mostrano sintomi sospetti vengono testate per il coronavirus e se positive possono essere messe in quarantena. Le autorità locali hanno annunciato il 9 marzo, con effetto immediato, la cessazione di tutti i voli charter dall’Italia diretti a Zanzibar. Si raccomanda di verificare lo stato del volo con la propria compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.La Turchia ha disposto la sospensione del traffico aereo con l’Italia. Chi avesse acquistato un biglietto da/per la Tanzania che prevede uno scalo negli aeroporti della Turchia deve verificare direttamente con la compagnia aerea la sussistenza del volo e la possibilità di imbarco. Altre compagnie aeree potrebbero ridurre la frequenza dei collegamenti aerei tra Italia e Tanzania. Si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto.
Tunisia
 
Le Autorità tunisine hanno rafforzato i controlli sanitari negli aeroporti, porti marittimi e in tutti gli altri punti di accesso al Paese. Per quanto riguarda gli aeroporti, tutti i passeggeri in provenienza dall’Italia verranno fatti sbarcare al Terminal 2 dell’aeroporto di Tunisi. A tutti i viaggiatori in arrivo in Tunisia da zone a rischio, ivi inclusa l’Italia, è richiesta la compilazione di una scheda con informazioni personali sanitarie e di viaggio. In base alle informazioni fornite e alla successiva valutazione del rischio da parte delle autorità sanitarie tunisine vi è la possibilità che queste ultime raccomandino, anche per i casi asintomatici, la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per 14 giorni e l'utilizzo di dispositivi di protezione individuali. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Ai viaggiatori in arrivo dall'Italia che presentino dei sintomi (febbre e/o difficoltà respiratoria) nei 14 giorni successivi al loro arrivo in Tunisia è raccomandata la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per 14 giorni e l'utilizzo di dispositivi di protezione individuali, ed è richiesta l'immediata segnalazione del caso al numero di emergenza 190 per intervento di squadre sanitarie. Il numero 190 è a disposizione per informazioni e segnalazioni di casi sospetti. La disposizione relativa alla permanenza domiciliare fiduciaria è applicata con particolare rigore dalle autorità locali nei confronti di coloro che arrivano dall’Italia via mare, nei porti turistici. Nel caso di arrivo via mare dall’Italia, le autorità locali possono richiedere la permanenza domiciliare fiduciaria anche a viaggiatori asintomatici.
Zambia
Le Autorità dello Zambia hanno adottato misure preventive. Tutti i passeggeri in arrivo all’aeroporto internazionale di Lusaka (cosi come ad ogni altro punto d'ingresso del Paese) vengono sottoposti al controllo della temperatura e richiesti di completare un questionario su provenienza e stato di salute oltre che di fornire l'indirizzo ed i contatti in Zambia. Per quanto riguarda l’Italia in particolare, sono previste misure diverse in base alla zona di provenienza. Nel caso di persone provenienti da zone interessate dal contagio (es. Lombardia), sono previste due casistiche:
1. Ai passeggeri asintomatici viene imposta una quarantena volontaria di 14 giorni presso il proprio domicilio con divieto di uscire (vengono effettuati controlli sia telefonici che fisici a campione). In caso di mancato rispetto di tale obbligo, la persona interessata verrà immediatamente portata nella struttura di isolamento appositamente allestita (Tubalange Hospital).
2. I passeggeri con sintomi vengono immediatamente trasportati al sopraindicato centro di isolamento fino ad accertamento di avvenuta guarigione.  
Nel caso di passeggeri provenienti da zone non interessate dal contagio, al momento dell'arrivo viene effettuato il controllo previsto per tutti, vengono acquisiti i dati personali e viene raccomandato di contattare le Autorità locali nel caso insorgano i sintomi. A dette persone viene consentito di fare ingresso nel Paese. Le procedure sopra descritte vengono applicate a tutti i viaggiatori provenienti da qualsiasi zona interessata dal contagio in qualsiasi Paese a prescindere dalla loro cittadinanza.
Zimbabwe
 
 
 
Le Autorità dello Zimbabwe hanno rafforzato i controlli aeroportuali. In particolare sono stati attivati termo scanner per la misurazione della temperatura corporea dei viaggiatori provenienti da paesi in cui sono stati registrati casi di contagio da COVID-19. Per coloro i quali dovessero presentare sintomi di contagio è previsto il trasferimento presso una struttura sanitaria (quale ad esempio il Wilkins Hospital) per ulteriori accertamenti.
Agli stessi viaggatori viene inoltre suggerito, pur non essendo requisito obbligatorio, di presentare un certificato medico che specifichi la negatività al COVID-19 e di osservare un periodo di auto-quarantena domiciliare di 14 giorni. Tali misure potrebbero variare, anche in senso restrittivo, con scarso o nessun preavviso. Si raccomanda di monitorare questo sito web, di seguire le indicazioni delle autorità locali e di verificare direttamente con la compagnia aerea di riferimento l’effettiva possibilità di imbarco.
 
 
Asia
PAESE RESTRIZIONI
Arabia Saudita
 
Nel Paese, le autorità locali hanno disposto la sospensione temporanea dei viaggi di cittadini sauditi e stranieri residenti verso Italia, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrein, Libano, Egitto, Siria, Iraq, Corea del Sud, Francia , Germania , Oman, Spagna , Turchia nonché il divieto di ingresso per tutti i passeggeri in arrivo da tali Paesi e per coloro che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti all’arrivo nel Regno. È stata poi disposta la sospensione dei collegamenti aerei da e per gli stessi Paesi (in aggiunta alla chiusura dei confini terrestri con Kuwait, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti). E’ previsto inoltre il divieto di ingresso per i passeggeri in provenienza, anche se in transito o giunti con voli indiretti, da Italia, Corea, Giappone, Azerbaijan, Cina, incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, Taiwan e Iran e il divieto di ingresso per i passeggeri con visto turistico da Paesi con casi confermati di coronavirus, ovvero: Italia, Cina, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, Iran, Italia, Corea del Sud, Giappone, Tailandia, Malesia, Indonesia, Pakistan, Afghanistan, Iraq, Filippine, Singapore, India, Libano, Siria, Yemen, Azerbaigian, Kazakhstan, Uzbekistan, Somalia e Vietnam. Le autorità locali hanno disposto anche restrizioni all’accesso delle Moschee di Mecca e Medina e il divieto di compiere l’Umrah. Anche alla luce di possibili repentini aggiornamenti delle disposizioni in vigore, si raccomanda di consultare previamente la compagnia aerea. Si segnala infine che le autorità locali hanno rafforzato i controlli sanitari aeroportuali. In particolare, sono stati attivati termo scanner per la misura della temperatura corporea. Nel caso in cui vengano rilevati sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità sanitarie locali possono disporre l’applicazione di ulteriori misure sanitarie di tutela. Alle restanti categorie di passeggeri per i quali è consentito l’ingresso nel Paese e che provengano comunque da aree a rischio, le Autorità saudite chiedono di rimanere in autoisolamento per i 14 giorni successivi all’arrivo e per tutti coloro che presentano sintomi influenzali (febbre, mal di gola e difficoltà respiratorie) di contattare il numero dedicato all’emergenza 937.
Armenia Le autorità armene hanno disposto la chiusura provvisoria della frontiera terrestre e la sospensione dei voli con l’Iran. Sono inoltre previsti controlli della temperatura corporea per tutti i passeggeri in arrivo all’aeroporto internazionale di Yerevan.
Bahrein
 
Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità aereportuali del Bahrein hanno imposto restrizioni a partire dal 22 febbraio, per i viaggiatori provenienti da: Cina, Malesia, Singapore, Tailandia, Corea del Sud e Iran. A partire dal 26 febbraio sono state introdotte nuove misure di contenimento: chiusura di tutte le scuole pubbliche e private per un periodo di 2 settimane; divieto di viaggi con destinazione Iran; divieto di vendita voli/pacchetti viaggio verso l’Iran per tutte le agenzie turistiche presenti sul territorio. Le autorità aeroportuali, dal 27 febbraio, avrebbero inserito l’Italia oltre al Giappone e all’Iraq nell’elenco dei Paesi per i quali è previsto il divieto di ingresso per i viaggiatori sprovvisti di permesso di residenza. In particolare, si distinguerebbe tra turisti provenienti dall’Italia (divieto di ingresso) e viaggiatori provenienti dall' Italia con permesso di residenza in Bahrein. Questi ultimi sarebbero distinti a loro volta tra sintomatici (per i quali le autorità disporranno l’isolamento ospedaliero di 14 giorni per i necessari accertamenti) e asintomatici (per i quali le autorità disporranno l’obbligo di auto-isolarsi per 14 giorni, con monitoraggio da parte delle autorità sanitarie locali). Qualora i viaggiatori provenienti dall’Italia con permesso di residenza in Bahrein e in auto-isolamento dovessero risultare positivi al coronavirus, verranno trasferiti in isolamento nelle strutture sanitarie identificate dalle autorità locali. Prima della partenza, si consiglia a tutti i viaggiatori di riconfermare lo stato dei propri voli con le proprie compagnie aeree prima dell'orario di partenza. I passeggeri possono anche contattare il call center BIA al numero 80007777 o il numero internazionale 80114444 per verificare lo stato dei loro voli. Si consiglia inoltre di consultare le ordinanze rilasciate dal Ministero della Salute del Bahrein (https://www.moh.gov.bh/HealthInfo/NovelCorona), nonché il sito dell’Agenzia di stampa ufficiale (https://www.bna.bh/en/). Le Autorità locali potrebbero introdurre ulteriori restrizioni di viaggio con scarso o nessun preavviso.
Corea del Sud
 
Si raccomanda di evitare viaggi e spostamenti non necessari nella provincia di Nord Gyeongsang e, in particolare, nelle città di Daegu e Cheongdo, in ragione dell’incremento dei casi di contagio registratosi in queste aree. A coloro che si trovassero già in quelle città, si raccomanda di seguire le indicazioni delle autorità locali. Per maggiori informazioni, consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa scheda. Al fine di evitare la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus) in Corea del Sud, le autorità locali hanno disposto che dal 4 febbraio, a qualsiasi cittadino straniero che sia stato nella provincia cinese dell’Hubei nei 14 giorni precedenti la data di arrivo in Corea del Sud (direttamente dalla Cina o da Paese terzo), verrà negato l’ingresso sul territorio nazionale sudcoreano. Saranno adottate inoltre separate procedure di ammissione sul territorio nazionale per ogni viaggiatore in provenienza dalla Cina continentale e dalle Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, che comprendono un ingresso riservato negli aeroporti e nei porti, la verifica del luogo di permanenza in Corea del Sud e periodiche auto-diagnosi attraverso una applicazione per cellulari per la durata di 14 giorni dall'ingresso in Corea del Sud. All'aeroporto internazionale di Incheon saranno effettuati controlli della temperatura dei passeggeri per tutti i voli in partenza a partire da lunedì. Inoltre, per ragioni commerciali connesse alla riduzione della domanda di biglietti per le tratte di volo tra Italia e Corea del Sud, alcune compagnie aeree (Alitalia, Korean Air, Asiana) hanno annunciato la sospensione dei voli diretti tra i due Paesi. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea di riferimento l’operatività del proprio volo. Per maggiori informazioni, si raccomanda inoltre di consultare la sezione Sicurezza Sanitaria e la sezione Mobilità di questa Scheda.
Giappone
New
10/03/20
Le autorità giapponesi, a seguito della diffusione del contagio da COVID-19 (nuovo coronavirus), hanno adottato una serie di misure di contenimento e prevenzione, dal divieto di ingresso per alcune categorie di viaggiatori. In particolare, nella serata del 10 marzo le autorità giapponesi hanno stabilito che, a decorrere dalle 23.59 ora locale del 10 marzo stesso, a tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli italiani) che provengano o siano transitati dalle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Marche nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone, con effetto di immediato respingimento alla frontiera. Per le ulteriori misure adottate dalle autorità locali, si raccomanda di consultare la sezione “Situazione Sanitaria- Malattie Presenti” di questa scheda.
Giordania
 
 
In risposta al nuovo coronavirus COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio. Il Governo ha vietato l'ingresso di tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia, salvo i cittadini giordani. Ai viaggiatori provenienti da altri Paesi ma che abbiano viaggiato in Italia, Cina, Corea del Sud e Iran nei 14 giorni precedenti l'arrivo in Giordania sarà negato il visto d'ingresso. I viaggiatori in arrivo nel Paese saranno sottoposti a monitoraggio della temperatura corporea e coloro che risulteranno con sintomi riconducibili al virus (febbre) saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni presso strutture dedicate. La compagnia aerea Royal Jordanian ha sospeso i collegamenti diretti con l’Italia fino al prossimo 15 marzo mentre la Easyjet fino a data da destinarsi. La compagnia aerea Ryanair ha confermato la cancellazione dei voli dal 12 marzo al 4 aprile p.v.. Il Ministero della Salute Giordano ha attivato i seguenti numeri utili: 065004545 e 0778410186. 
India
 
 
Le autorità indiane hanno disposto la sospensione, con effetto immediato, della validità dei visti e “e-Visa” emessi in data antecedente al 3 marzo 2020 o il 3 marzo stesso per tutti i cittadini italiani, cinesi, della Corea del Sud, iraniani e giapponesi che non siano ancora entrati in territorio indiano. E’ inoltre sospesa la validità dei visti e e-Visa emessi a coloro i quali hanno viaggiato in Italia, Cina, Corea del Sud, Iran o Giappone prima del 1 febbraio 2020 o il 1 febbraio stesso e non sono ancora entrati in territorio indiano. Coloro i quali necessitano di recarsi in India per ragioni comprovate e urgenti potranno prendere contatto con l’Ambasciata indiana a Roma. In aggiunta alle predette restrizioni sui visti, i passeggeri in arrivo dall’Italia, o che hanno visitato l’Italia di recente, e che intendono entrare in territorio indiano devono produrre una certificazione medica attestante la negativita’ al COVID-19. La certificazione medica deve essere rilasciata dalla strutture ospedaliere autorizzate del rispettivo Stato di nazionalita’. Questa prescrizione addizionale, di carattere temporaneo, entrera’ in vigore alla mezzanotte del 10 marzo 2020. 
Il 28 febbraio, il Ministero degli Esteri indiano ha sospeso il rilascio del visto elettronico (e-Visa) per i cittadini italiani e dal 2 marzo il Consolato Generale a Milano ha sospeso l’erogazione dei servizi consolari, inclusi i visti. I connazionali che intendano chiedere il visto per l’India sono pertanto invitati a contattare direttamente l’Ambasciata indiana a Roma che resta aperta al pubblico per la presentazione delle domande di visto.
Il 26 febbraio le autorità indiane hanno annunciato che i passeggeri in arrivo dall’Italia o che abbiano visitato l’Italia a partire dal 10 febbraio scorso potrebbero essere sottoposti a quarantena di 14 giorni al loro arrivo in India, a seguito dei controlli condotti dalle autorità locali. In particolare, i controlli effettuati negli aeroporti indiani nei confronti dei cittadini italiani e dei viaggiatori provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in India, consistono in screening della temperatura corporea tramite termo-scanner e nella compilazione di un formulario di auto-certificazione medica. In caso di rilevazione di sintomi compatibili con il COVID-19, i passeggeri così individuati vengono condotti presso strutture ospedaliere pubbliche preposte ad ospitare pazienti in quarantena. Si informa inoltre che, a seguito di nuove misure adottate dal Ministero dell’Interno indiano, i cittadini non indiani attualmente presenti in Cina e in possesso di un visto indiano rilasciato prima del 05/02/2020 non sono autorizzati all’ingresso in India. In casi di comprovati e validi motivi per recarsi in India, gli interessati potranno contattare l’Ambasciata indiana a Pechino, i Consolati indiani a Shanghai e Guangzhou, per il rilascio di un nuovo visto. I visti rilasciati a partire dal 06/02/2020 sono validi per l’ingresso in India. I cittadini non indiani che sono stati in Cina a partire dal 15/01/2020 non sono autorizzati all’ingresso in India. Le predette misure non si applicano nel caso di mero transito aeroportuale in Cina.
Iraq Nel ricordare che sono sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo in Iraq, si informa che, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità irachene hanno chiuso le frontiere con l’Iran e hanno vietato l’ingresso ai viaggiatori provenienti – direttamente o in transito – dalla Repubblica Popolare Cinese, dall’Iran, dalla Thailandia, dalla Corea del Sud, dal Giappone, da Singapore e dall’Italia. La popolazione presente nel paese è stata inoltre invitata ad evitare viaggi nella provincia di Najaf, mentre scuole e università rimarranno chiuse per 10 giorni. Non risultano al momento restrizioni all’ingresso per i cittadini italiani nel Kurdistan iracheno, dove è vietato l’ingresso ai soli viaggiatori provenienti da Cina e Iran.
Israele
 
Nell’ambito delle misure adottate dalle autorità israeliane per la prevenzione della diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), il Ministero dell’Interno israeliano ha oggi annunciato lo scorso 27 febbraio l’immediato divieto di ingresso in Israele per tutti i cittadini non israeliani provenienti dall’Italia, ad eccezione di quelli residenti in possesso di carta d’identità israeliana (c.d. “teudat zeut”) o di coloro che sono accreditati in lista diplomatica. Per i residenti e per coloro che sono accreditati in lista diplomatica è previsto l’obbligo di quarantena domiciliare per la durata di 14 giorni. Si tratta della stessa misura restrittiva applicata nei confronti di tutti i viaggiatori che arrivano in Israele provenienti da Cina continentale, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, Thailandia, Singapore, Corea del Sud e Giappone. Tali restrizioni si applicano anche a tutti i viaggiatori che giungono in Israele da Paesi terzi su voli che fanno scalo in Italia, indipendentemente dalla durata dello scalo stesso.
Per tutti i cittadini italiani arrivati dall’Italia in territorio israeliano negli ultimi 14 giorni dal 27 febbraio, vige l’obbligo di quarantena per un periodo di 14 giorni a decorrere dalla data di arrivo in Israele. Come comunicato dalle competenti autorità israeliane, è possibile lasciare il Paese prima della conclusione della quarantena. A questo riguardo, è necessario contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento, anche per accertarsi dell’operatività dei voli tra Italia e Israele. La relativa disposizione del Ministero della Salute israeliano è disponibile al seguente link (https://www.health.gov.il/English/Topics/Diseases/corona/Pages/default.aspx). La situazione resta fluida e le autorità israeliane potrebbero modificare le disposizioni relative agli ingressi nel Paese. Si raccomanda pertanto di monitorare attentamente il sito del Ministero della Salute israeliano, al link sopra indicato, questo sito web e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv (https://ambtelaviv.esteri.it/).
Kazakistan Il governo Kazako, a partire dal mese di febbraio, ha applicato stringenti misure di contenimento del coronavirus sui passeggeri in ingresso nel Paese, a secondo del paese di provenienza e della fascia di rischio dove risulta inserito, in base alle valutazioni delle autorità locali. A partire dal 1 marzo, sono considerati nella prima fascia di rischio per il pericolo di contagio tutti i passeggeri provenienti dalla Cina, dalle Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, dallItalia, dalla Corea del Sud, dal Giappone, dall’Iran e da Taiwan. All’interno di questa prima fascia di rischio, i passeggeri provenienti dalla Cina saranno sottoposti a misure di quarantena ospedaliera per 14 giorni mentre gli altri, compresi quelli in arrivo dall’Italia, saranno tenuti alla quarantena domiciliare per 14 giorni e riceveranno visite giornaliere da parte degli operatori sanitari. I passeggeri provenienti da Singapore, Thailandia, e Malesia saranno tenuti alla quarantena domiciliare per 14 giorni e riceveranno visite giornaliere da parte degli operatori sanitari. Per tutti i passeggeri provenienti dagli altri Paesi nei quali si sia registrato un numero contenuto di contagi ed inseriti in una terza fascia di rischio non sono previste misure di quarantena ma solo di monitoraggio e reperibilità. Tali misure possono essere applicate anche in caso di mero transito da uno dei Paesi inclusi nelle fasce di rischio stabilite dalle autorità locali. Le Autorità locali si riservano inoltre la facoltà di introdurre, con poco o nessun preavviso, ulteriori o più stringenti restrizioni di viaggio nei confronti di viaggiatori di provenienza compatibile con aree a rischio, ivi inclusa l’Italia.
Kirghizistan
 
Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità del Kirghizistan hanno disposto misure di contenimento, che prevedono controlli per i viaggiatori in arrivo sul territorio (aeroporti e frontiere terrestri). Coloro che abbiano viaggiato o transitato in Cina e presentino sintomi, verranno sottoposti ad un periodo di isolamento di 14 giorni. Coloro che risultino transitati in Cina negli ultime 2 mesi , anche in assenza di specifici sintomi, verranno sottoposti ad una quarantena obbligatoria di circa 48 ore in una struttura attrezzata non distante dell'aeroporto di Bishkek. I viaggiatori provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato nei 20 giorni precedenti l’arrivo in Kirghizistan, sulla base del controllo dei passaporti e delle carte d’imbarco, saranno sottoposti ad un regime di quarantena precauzionale di 14 giorni in una struttura approntata in una caserma fuori dalla capitale Bishkek. Tale misura non viene applicata ai cittadini italiani che si rechino in Kyrgyzstan da Kazakshtan e Russia (o altri Paesi considerati al momento considerati “sicuri” dalle autorità locali in quanto privi di casi di contagio da COVID-19), senza essere passati dall’Italia. E’ stata disposta la sospensione dei collegamenti aerei commerciali con la Cina continentale (Bishkek - Urumqi) e la chiusura delle frontiere terrestri tra la Cina e il Kirghizistan. 
Kuwait Le autorità locali hanno disposto che a chiunque sia stato in Italia, in Cina o nelle Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao o in Iran nelle due settimane precedenti il tentativo di entrare in Kuwait, verrà negato l'ingresso, anche in presenza di un visto o permesso di soggiorno validi. Il Paese ha inoltre annunciato la sospensione di tutto il traffico aereo da/per l’Iran, l’Italia, la Corea del Sud e la Thailandia. Nei terminal dell’aeroporto internazionale del Kuwait sono presenti termo-camere per rilevare la temperatura corporea dei passeggeri. Inoltre, gli equipaggi delle compagnie aeree commerciali sono tenuti a segnalare alle autorità kuwaitiane tutti i passeggeri che posso manifestare sintomi compatibili con il COVID-19, per le valutazioni necessarie da parte delle autorità sanitarie locali.
Lettonia Le autorità locali richiedono ai passeggeri in arrivo su voli provenienti da Milano, Bergamo, Venezia e Verona, nonché a quelli in arrivo da Cina, Corea del Sud e Iran, la compilazione, in aeroporto, di un modulo rilasciato dal Centro di Prevenzione e di Controllo delle Malattie locale, in cui indicare la Regione di provenienza, i luoghi in cui ci si è recati di recente nonché la prevista durata e il luogo di soggiorno in Lettonia. Inoltre, i minori che rientrano dalle aree indicate, dovranno trascorrere 14 giorni a casa e potranno rientrare negli istituti scolastici solo presentando certificato del medico di famiglia.
Libano Il 28 febbraio, il Ministero dei Trasporti libanese, al fine di contenere la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), ha disposto che siano sospesi gli spostamenti per via terrestre, marittima e aerea di tutte le persone provenienti dai Paesi dove si è diffuso il virus corona (Cina, Corea del Sud, Iran, Italia e altri Paesi che verranno individuati da apposita Commissione istituita dalle Autorità locali), con le sole eccezioni di cittadini libanesi e stranieri residenti in Libano. La Direzione Generale dell’Aviazione Civile libanese è stata incaricata di informare tutte le compagnie aeree della necessità di applicare il divieto in questione, e, di conseguenza, sospendere i voli dalle regioni indicate verso l’aeroporto internazionale Rafic Hariri – Beirut, salvo per i voli che trasportano a bordo esclusivamente cittadini libanesi e persone residenti in Libano. Si raccomanda pertanto di verificare direttamente con la compagnia aerea di riferimento l’operatività del volo e la possibilità di imbarco. Per ulteriori informazioni, sono in funzione i seguenti numeri utili (attivi dal Libano): Ministero della Salute 1214 Servizio di medicina preventiva 01/843769 - 01/830300 Ext: 435-436-437 Centro di quarantena all’aeroporto di Beirut 01/629 352 et + 961 3 282 258 Programma di sorveglianza epidemiologica: 01/614194 - 01/614196 Aggiornamenti sul COVID-19 sono disponibili anche sull’account twitter @WHOLebanon.
Malesia
 
A seguito della diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus) le Autorità malesi hanno adottato misure di controllo rafforzate. In particolare, al fine di potenziare l’azione di screening sanitario ai punti di ingresso internazionali, il Dipartimento malese per l’Immigrazione ha predisposto dei desk dedicati per i viaggiatori provenienti da Italia, Corea del Sud, Giappone e Iran. Inoltre, le Autorità malesi e lo stato federale di Sabah hanno disposto il divieto di ingresso a tutti i viaggiatori di qualsiasi nazionalità o cittadini malesiani (non residenti a Sabah) che siano stati in nella Repubblica Popolare Cinese e nelle Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao o vi siano transitati nei 14 giorni precedenti la data di arrivo in Malaysia. I residenti a Sabah o coloro che siano in possesso di visto permanente per lavoro, per studio o di lunga durata e che rientrano nel Paese saranno sottoposti ad una quarantena domiciliare di 14 giorni. Lo stato federale di Sarawak ha disposto inoltre il divieto di ingresso per tutti i viaggiatori di qualsiasi nazionalità che, nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Sarawak siano stati in Italia, Cina (incluse le RAS di Hong Kong e Macao), Taiwan, Corea del Sud o Iran. A questa misura fanno eccezione i residenti permanenti in Sarawak e coloro che hanno visti di lavoro o studio, per i quali è previsto un periodo obbligatorio di 14 giorni di quarantena domiciliare. Parallelamente, alcune delle locali compagnie aeree, oltre a sospendere le tratte da e verso le province cinesi dell’Hubei, dello Zhejiang e del Jiangsu, hanno ridotto il traffico in direzione di altre città cinesi. E’ stato disposto altresì il divieto di ingresso per le navi da crociera in transito o provenienti da porti cinesi. Sono state inoltre introdotte misure di controlli sanitari negli aeroporti con screening per la rilevazione della temperatura corporea e possibile quarantena per chi presenti sintomi febbrili. La Turchia ha disposto la sospensione del traffico aereo con l’Italia. Chi avesse acquistato un biglietto da/per la Malesia che prevede uno scalo negli aeroporti della Turchia deve verificare direttamente con la compagnia aerea la sussistenza del volo e la possibilità di imbarco. Altre compagnie aeree potrebbero ridurre la frequenza dei collegamenti aerei tra Italia e Malesia. Si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto. 
Mauritius Le Autorità di Mauritius, fino a nuova comunicazione, hanno interdetto l’accesso ai viaggiatori provenienti dalle seguenti regioni italiane: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna; nonché ai viaggiatori provenienti da Cina e Corea del Sud. Tutti i cittadini mauriziani che abbiano viaggiato (o anche solo in transito) negli ultimi 14 giorni nelle regioni italiane Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna o in Cina o in Corea del Sud potranno entrare a Mauritius ma saranno sottoposti a quarantena. Le autorità locali si riservano la facoltà di estendere il divieto di ingresso sul territorio anche ad altre categorie di passeggeri (inclusi cittadini italiani provenienti da altre regioni oltre a quelle già menzionate), con scarso o nessun preavviso, si raccomanda quindi di effettuare sempre verifiche con il proprio tour operator e con le compagnie aeree e di monitorare il sito web Viaggiare Sicuri prima di intraprendere il viaggio.
Malesia
 
Le Autorità malesi hanno deciso il divieto d’ingresso nel Paese di tutti i visitatori che siano stati presenti o abbiano visitato nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Malesia la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna. Tale divieto riguarda anche tutti i visitatori che provengono dalle province di Hubei, Zhejiang e Jiangsu in Cina, dalle regioni di Hokkaido in Giappone e Teheran, Qom e Gilan in Iran, dalla citta’ di Daugu e dalla contea di Cheongdo in Corea. Sono esclusi dalle misure restrittive i cittadini malesi, i residenti permanenti e coloro che dispongono di “Social Pass” o visto per studio. Inoltre il Dipartimento malese per l’Immigrazione ha predisposto dei desk dedicati per gli altri viaggiatori provenienti da Italia, Corea del Sud, Giappone e Iran. Per i viaggiatori in generale, sono state introdotti screening negli aeroporti per la rilevazione della temperatura corporea e possibile quarantena per chi presenti sintomi febbrili.
E’ stato disposto altresì il divieto di ingresso per le navi da crociera in transito o provenienti da porti cinesi. La Turchia ha disposto la sospensione del traffico aereo con l’Italia. Chi avesse acquistato un biglietto da/per la Malesia che prevede uno scalo negli aeroporti della Turchia deve verificare direttamente con la compagnia aerea la sussistenza del volo e la possibilità di imbarco. Si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto.
Lo Stato federale di Sarawak nel Borneo malese ha disposto il divieto di ingresso per tutti i viaggiatori di qualsiasi nazionalità che, nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Sarawak siano stati in Italia, Cina (incluse le RAS di Hong Kong e Macao), Taiwan, Corea del Sud o Iran. A questa misura fanno eccezione i residenti permanenti in Sarawak e coloro che hanno visti di lavoro o studio, per i quali è previsto un periodo obbligatorio di 14 giorni di quarantena domiciliare.
Lo Stato federale di Sabah nel Borneo malese ha disposto il divieto di ingresso a tutti i viaggiatori di qualsiasi nazionalità o cittadini malesi (non residenti a Sabah) che siano stati nella Repubblica Popolare Cinese e nelle Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao o vi siano transitati nei 14 giorni precedenti la data di arrivo in Malaysia. I residenti a Sabah o coloro che siano in possesso di visto permanente per lavoro, per studio o di lunga durata e che rientrano nel Paese saranno sottoposti ad una quarantena domiciliare di 14 giorni.
Per maggiori informazioni e consigli pratici in merito al Coronavirus COVID-19, si rimanda al relativo Focus sulla homepage di questo sito.
Mongolia Le Autorità locali hanno disposto, a titolo precauzionale, a partire dal 7 febbraio e fino al prossimo 2 marzo, il divieto d'ingresso nel proprio territorio per tutti i cittadini stranieri o apolidi titolari di visto che si siano recati nella Cina continentale dopo il 1 gennaio 2020. E’ stato ugualmente interrotto il traffico passeggeri via terra a Zamin-Uud, grande snodo ferroviario al confine orientale lungo la linea ferroviaria “Transmongolica” che arriva direttamente a Pechino. Il traffico merci risulta operante. Il Paese ha inoltre annunciato la sospensione dei collegamenti aerei con la Corea del Sud. Sempre al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, la Mongolia sta inoltre rafforzando i controlli sanitari all’ingresso e le autorità locali possono disporre accertamenti ed eventuali misure restrittive nei confronti di viaggiatori provenienti da Paesi dove si registrino focolai di infezione attivi, inclusa l’Italia.
Qatar
 
 
Le autorità qatarine hanno disposto temporaneamente che tutti i viaggiatori, di qualunque nazionalità, provenienti dall’Italia, Cina, Corea del Sud e Iran, con destinazione finale Doha e privi di un permesso di residenza nel Paese non saranno ammessi in Qatar. Coloro che sono in possesso di un permesso di residenza in Qatar sono ammessi nel Paese con obbligo di quarantena di 14 giorni presso strutture dedicate del Ministero della Sanità. Non vi sono restrizioni per i passeggeri in transito. Qatar Airways non consente l’imbarco da Paesi terzi di passeggeri provenienti dall’Egitto. I passeggeri che provengono da Giappone, Singapore e Hong Kong saranno sottoposti a controllo medico e, qualora presentassero sintomi del virus, saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti. Tali misure potrebbero variare con scarso o nessun preavviso. Si raccomanda pertanto di verificare con la propria compagnia aerea lo stato del volo e l’effettiva possibilità di imbarco.
Repubblica
Popolare 
Cinese
 
A seguito della diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), originatasi dalla città di Wuhan, nella provincia cinese dell’Hubei, si raccomanda di evitare tutti i viaggi in tale provincia. Inoltre, in ragione delle misure attuate dalle Autorità locali per il contenimento del coronavirus, si consiglia di posticipare viaggi non necessari nel resto del Paese. In molte città della Repubblica Popolare Cinese, a partire da Pechino, le Autorità stanno introducendo stringenti misure limitative dei movimenti. Tra queste vi è l’obbligo di osservare 14 giorni di auto quarantena presso la propria dimora per tutti i cittadini, anche stranieri, in arrivo sia dall’estero che da altre località cinesi. L'adozione di tali misure è comunque in evoluzione e in alcuni casi le Municipalità stanno introducendo l’obbligo di quarantena, anche in strutture dedicate, per connazionali provenienti dal nostro Paese o dalle sue aree considerate a rischio. Le autorità italiane, il 30 gennaio, hanno disposto la sospensione del traffico aereo diretto con la Repubblica Popolare Cinese, incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao. Il provvedimento si applica anche a Taiwan. Per informazioni sul proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea o agenzia viaggi di riferimento. Per maggiori informazioni sulla situazione nella Repubblica Popolare Cinese, consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa scheda. 
Singapore
 
Le autorità locali hanno disposto il divieto di ingresso a Singapore e di transito dall’aeroporto di Changi per tutti i viaggiatori che siano stati in Iran, Corea del Sud o Nord Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo a Singapore. Tale divieto entrerà in vigore a partire dalle 23.59 locali di mercoledì 4 marzo e riguarderà chiunque provenga dalle aree menzionati e dichiari sotto la propria responsabilità di aver soggiornato o essere transitato in tali aree nei 14 giorni precedenti. Per quanto riguarda l’Italia, la restrizione non si applicherà ai viaggiatori che non si siano recati nel Nord nel periodo in riferimento. Sempre a partire dalle 23.59 del 4 marzo, tutti i viaggiatori, di qualsiasi provenienza e nazionalità che dovessero presentare sintomi compatibili con l’infezione da COVID-19 potranno essere sottoposti ad esami clinici e trattenuti presso le strutture aeroportuali in attesa del risultato (circa 6 ore). A coloro che rifiuteranno di sottoporsi al test, sarà negato l’ingresso nel Paese. E’ inoltre disposto il divieto di ingresso e transito per i titolari di passaporto cinese e per tutti i viaggiatori che siano stati nella Cina continentale (il divieto non si applica alle regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao) negli 14 giorni precedenti l’arrivo a Singapore. Il divieto di ingresso al rientro dalla Cina non si applica ai cittadini singaporeani, ai residenti permanenti e ai possessori di visti di lunga durata, che sono sottoposti a 14 giorni di congedo obbligatorio da lavoro o a quarantena se provenienti dalla provincia dell’Hubei. La misura è operativa dal 1 febbraio 2020 e si applica anche ai viaggiatori in transito. Alcuni aeroporti hanno adottato misure speciali per i passeggeri provenienti da Singapore Si raccomanda, prima di mettersi in viaggio, di effettuare adeguate verifiche presso il proprio vettore o la propria agenzia di viaggi. Per maggior informazioni sulle misure adottate dalle autorità di Singapore, consultare il sito web del locale Ministero della Salute, al link: https://www.moh.gov.sg/news-highlights/details/additional-precautionary-measures-in-response-to-escalating-global-situation. Per i residenti (cittadini di Singapore e residenti permanenti) e per i titolari di visti di lunga durata con storia di viaggio recente in Iran, Nord Italia e Repubblica di Corea negli ultimi 14 giorni è rilasciato al rientro nel Paese un avviso (stay-home notice) che obbliga a soggiornare nel luogo di residenza a Singapore per un periodo di 14 giorni
Tanzania Il governo della Tanzania e quello semiautonomo di Zanzibar hanno disposto controlli su tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti internazionali e nel porto di Zanzibar. Tutte le persone che mostrano sintomi sospetti vengono testate per il coronavirus e se positive possono essere messe in quarantena.
Thailandia
 
 
 
 
Le autorità thailandesi hanno stabilito che le persone provenienti da Italia, Cina e Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, Francia, Germania, Iran, Giappone, Corea del Sud, Singapore e Taiwan, anche in assenza di sintomi, devono porsi in auto-quarantena presso il proprio domicilio (o albergo), per un periodo di 14 giorni. In particolare, i viaggiatori provenienti da aeree a rischio dovranno compilare un modulo all’imbarco in Italia (in caso di volo diretto) o all’arrivo, nel quale dovranno fornire tutti i dati utili per il successivo rintraccio. Durante il periodo di auto-quarantena, dovranno contattare regolarmente le autorità sanitarie ed essere presenti in caso di visite domiciliari. La violazione dell’auto-quarantena viene sanzionata con una multa di 20mila Thai Baht, pari a circa 620 euro. All’interno degli aeroporti thailandesi sono effettuati degli screening sanitari che prevedono la misurazione della temperatura corporea. I passeggeri con febbre saranno sottoposti a valutazione medica, in base alla quale verrà stabilito se inviarli o meno in un ospedale specializzato, dove saranno tenuti in quarantena per un periodo di circa 3-4 giorni, il tempo necessario per avere i risultati degli appositi test clinici. Nel caso in cui il test sia positivo, verranno sottoposti a trattamento medico in loco, se negativo, saranno dimessi dall’ospedale ma, se provenienti dalle aree a rischio già indicate, dovranno rispettare l’auto-quarantena. La Turchia ha disposto la sospensione del traffico aereo con l’Italia. Chi avesse acquistato un biglietto da/per la Thailandia che prevede uno scalo negli aeroporti della Turchia deve verificare direttamente con la compagnia aerea la sussistenza del volo e la possibilità di imbarco. Altre compagnie aeree potrebbero ridurre la frequenza dei collegamenti aerei tra Italia e Thailandia. Si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto. Per maggiori informazioni, consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa scheda.
Territori
Palestinesi
Si segnala che non è ammesso l'ingresso nei Territori Palestinesi a quanti provengano dalla Repubblica Popolare Cinese, incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, dalla Corea del Sud, da Singapore, dall’Iraq, dall’Iran, dall’Italia, dalla Siria e dal Libano. Per quanti fossero gia’ in loco, e’ prevista una quarantena di 14 giorni dall’ultimo giorno di permanenza in detti paesi, oltre che in Malesia, in Giappone, a Taiwan, in Thailandia e nelle Filippine.
Con riferimento alle misure adottate dalle Autorita’ israeliane in merito al divieto di ingresso in Israele, si segnala il rischio elevato, per quanti fossero in Israele e si recassero nei Territori Palestinesi, di non essere riammessi in Israele al rientro.
Resta fermo lo sconsiglio assoluto di recarsi a Gaza, non essendo prevedibili le misure che potrebbero essere adottate nella Striscia né potendo escludere il rischio di non essere riammessi in Israele. Per maggiori informazioni, si rimanda al relativo Focus sulla homepage di questo sito, nonché al sito del locale Ufficio dell’OMS http://www.emro.who.int/pse/palestine-news/landing-page-for-covid19.html. Il Consolato Generale risponde al numero di emergenza 00972 (0)50 532 7166.
Turkmenistan Le Autorità turkmene hanno adottato misure precauzionali tra cui la sospensione del rilascio del visto di ingresso ai cittadini dei Paesi in cui sono stati accertati casi conclamati di infezione, inclusa l'Italia, e la sospensione dei voli con Cina e Thailandia. Le autorità locali prevedono per i viaggiatori in arrivo procedure di controllo sanitario differenziate. Le stesse saranno più approfondite, con esami di laboratorio presso centri sanitari, per i viaggiatori provenienti da paesi che hanno registrato un numero più elevato di casi di contagio da COVID-19, mentre più snelle per i Paesi dove il numero dei casi di contagio è inferiore, fatta salva la possibilità per le stesse autorità locali di disporre controlli più approfonditi a seconda dei singoli casi. Al riguardo, si registra che le autorità migratorie turkmene stanno vietando l’ingresso nel Paese di cittadini stranieri provenienti da Paesi europei (inclusa l’Italia) nei quali si sono accertati casi di infezione del Covid-19 (nuovo coronavirus). 
Vietnam il Governo vietnamita ha disposto che, dalle 23.59 ora locale del 28 febbraio, è introdotta la misura della quarantena obbligatoria per tutti coloro che arrivano dall’Italia e dall’Iran. In alternativa, i viaggiatori in arrivo potranno reimbarcarsi sul primo volo disponibile, senza uscire dalla zona aeroportuale di transito. E’ stata inoltre disposta la chiusura delle frontiere con la Cina dal 30 gennaio e la sospensione dei voli con la Cina a partire dal 4 febbraio. Chiunque faccia ingresso nel Paese deve compilare una specifica dichiarazione sanitaria. Dal 5 febbraio le Autorità negano l’ingresso nel Paese a quanti abbiano soggiornato in Cina nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Vietnam. Permane la chiusura di asili, scuole e università (nazionali e internazionali) per tutto il mese di febbraio 2020. Le autorità locali si riservano la facoltà di adottare misure restrittive all’ingresso, fino al respingimento in frontiera, con scarso o nessun preavviso, anche nei confronti di viaggiatori provenienti da tutte aree a rischio, ivi inclusa l’Italia
 
 
America del nord
PAESE RESTRIZIONI
Bahamas
 
Le autorità locali hanno disposto il divieto di ingresso alle Bahamas per tutti i passeggeri, sia di linee aeree che di crociera, non residenti, che abbiano visitato negli ultimi 20 giorni Paesi ad alto rischio, quali Italia, Cina, Iran o Corea del Sud. I cittadini e i residenti delle Bahamas di ritorno dai suddetti Paesi saranno soggetti a quarantena per un massimo di 14 giorni.
I non-residenti provenienti da detti Paesi che sono già in viaggio per le Bahamas saranno soggetti allo stesso protocollo previsto per i cittadini e i residenti.
Barbados
 
Le Autorità delle Barbados hanno disposto misure restrittive per l’ingresso nel Paese. Sono state introdotte immediatamente misure di quarantena per i passeggeri che sono stati nella provincia di Hubei in Cina e in Corea del Sud nei 14 giorni precedenti l’arrivo. Dal 5 marzo 2020 è stato disposto altresì che anche tutti i passeggeri provenienti da Iran, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg obbligatoria e monitorata. Saranno sottoposti a tale misura tutti i passeggeri, anche quelli che non presentano nessun sintomo (es. febbre), e qualsiasi decisione sarà rimessa alla discrezione del personale sanitario locale presente in aeroporto. Coloro che negli ultimi 14 giorni abbiano invece viaggiato in altre parti della Cina e in Paesi che potrebbero essere state colpiti dal virus saranno sottoposti a screening e, se necessario, posti in quarantena domiciliare. Per maggiori informazioni e consigli pratici in merito al COVID-19 (nuovo coronavirus), si rimanda al relativo Focus sulla homepage di questo sito.
Stati Uniti
d'America
 
Le Autorità locali, al fine di fronteggiare la diffusione del coronavirus nel Paese, hanno dichiarato lo stato di emergenza sanitaria. Alla luce del numero di casi registrati in Italia e del progressivo innalzamento del livello di allerta da parte degli Stati Uniti in merito ai viaggi in Italia (attualmente livello di allerta 4 per le regioni maggiormente colpite, Lombardia e Veneto, e livello 3 per il resto del Paese) alcune compagnie aeree stanno riducendo o sospendendo i voli da/per l’Italia. Si raccomanda quindi di verificare sempre con la propria compagnia aerea, prima di recarsi in aeroporto, l’effettiva operatività del volo. I passeggeri provenienti da località a rischio coronavirus, ivi inclusa l’Italia, saranno inoltre sottoposti a screening sanitari sia negli aeroporti di partenza che all’arrivo negli USA. Durante i controlli in partenza (controllo termico, valutazione medica, questionario con la storia di viaggio), in caso di sintomi o di casi sospetti, potrà essere negato l’imbarco. All’arrivo, per i passeggeri sintomatici sarà disposto l’isolamento, mentre per gli asintomatici provenienti da aree considerate a rischio da parte del CDC ( Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) , inclusa l’Italia, senza distinzioni regionali, le autorità sanitarie richiedono una quarantena domiciliare volontaria di 14 giorni. Si raccomanda di seguire le indicazioni delle autorità di frontiera. In forza della dichiarazione di stato di emergenza, inoltre, da domenica 2 febbraio alle ore 17.00 (ora locale della costa est) a tutti i cittadini non americani che nei 14 giorni precedenti l’arrivo negli USA abbiano soggiornato in Cina, ad esclusione delle Regioni Autonome Speciali di Hong Kong e Macao, sarà precluso l'ingresso negli Stati Uniti. Per i cittadini americani, per coloro che hanno la residenza permanente negli Stati Uniti e per le rispettive famiglie, è previsto invece un trattamento differenziato, per il quale si rimanda al sito web del Department of Health (www.hhs.gov). Inoltre, tutti i voli provenienti dalla Cina saranno indirizzati verso 7 aeroporti (JFK New York, O'Hare Chicago, San Francisco, Los Angeles, Seattle, Atlanta e Honolulu), dove i passeggeri in transito dovranno sostenere gli screening medici prima di poter continuare verso la loro destinazione finale.
 
 
America centrale e del sud
PAESE RESTRIZIONI
Colombia Le autorità colombiane hanno disposto controlli sanitari rafforzati per i viaggiatori provenienti da Cina, Giappone, Corea del Sud, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Malaysia, Thailandia e Italia. Al momento dell'ingresso in Colombia, le autorità di frontiera verificheranno se tali viaggiatori hanno soggiornato negli ultimi 14 giorni in uno dei summenzionati Paesi. In caso positivo, i viaggiatori verranno esaminati da parte delle autorita' sanitarie locali che potranno, ove siano riscontrati sintomi compatibili con COVID-19, disporne il trasferimento presso un centro di assistenza.
Cile
 
Le autorità locali hanno disposto che, dal 28 febbraio, sia obbligatorio per tutti i passeggeri in ingresso in Cile via aerea sottoscrivere una dichiarazione giurata sullo storico dei viaggi effettuati nell’ultimo mese. Il Ministero della Salute ha inoltre deciso che dal 2 marzo verrà rafforzato il dispositivo di controlli sanitari in aeroporto. Le persone provenienti da Paesi con alta circolazione del virus, in particolare Italia, Corea del Sud, Giappone e Cina, verranno pertanto separate dal restante flusso di passeggeri in arrivo, intervistate, eventualmente sottoposte ad esami clinici direttamente nel laboratorio di analisi presente in aeroporto. A titolo precauzionale e su base volontaria (non vi è al momento alcun obbligo), le autorità cilene consigliano inoltre ai passeggeri provenienti da Paesi con alta circolazione del virus, tra i quali anche l’Italia, e che non presentano sintomi, di limitare comunque i propri contatti sociali e di rimanere presso il proprio domicilio nei 14 giorni successivi al rientro dal Paese a rischio. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, consultare il sito del locale Ministero della Salute: https://www.minsal.cl/ e il sito dell’aeroporto internazionale Nuevo Pudahuel: https://www.nuevopudahuel.cl/
Colombia
 
A partire dal 5 marzo, le Autorità colombiane hanno introdotto l’obbligo di compilare un questionario di controllo a fini di sanità pubblica per ogni viaggiatore in entrata o uscita dal Paese. E’ necessario pertanto inserire informazioni personali, dati dei movimenti in entrata/uscita e Paesi visitati al seguente link:  https://www.migracioncolombia.gov.co/controlpreventivocontraelcoronavirus
Il questionario prevede che il viaggiatore indichi se è stato, nei 14 giorni precedenti, in uno dei seguenti Paesi: Italia, Germania, Cina, Corea del Sud, Ecuador, Spagna, Stati Uniti, Iran, Giappone e, se nello stesso periodo, ha presentato uno dei seguenti sintomi: febbre, stanchezza, tosse, difficolta’ respiratorie, mal di gola, malessere generale. Solo in presenza di sintomi, quali febbre o tosse, i viaggiatori saranno sottoposti ad un sommario controllo sanitario in frontiera e, a discrezione del personale medico colombiano, potrebbero essere trasferiti in un centro ospedaliero per ulteriori accertamenti. Per tutti coloro che avessero intenzione di effettuare prossimamente un viaggio in Colombia, si consiglia di consultare anche il sito del Ministero della Salute colombiano: https://www.minsalud.gov.co e quello dell’Immigrazione colombiana: https://www.migracioncolombia.gov.co/.
Cuba Le Autorità aeroportuali cubane hanno predisposto un protocollo sanitario per i passeggeri provenienti dall'Italia, consistente in controlli medico-sanitari di routine. Qualora, a seguito dell'arrivo a Cuba, i cittadini italiani dovessero manifestare sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità locali forniranno indicazioni in merito alla possibile assistenza da richiedere presso la struttura specializzata "Instituto de Medicina Tropical - Pedro Kouri".
El Salvador Le autorità hanno vietato l’ingresso nel Paese a chiunque provenga dalla Corea del Sud e dall’Italia. I cittadini salvadoregni in rientro da questi Paesi dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 15 giorni.
Ecuador
 
Il Ministero della Salute dell’Ecuador ha stabilito che tutti i viaggiatori provenienti da Italia, Cina, Corea del Sud e Iran, al loro ingresso in Ecuador dovranno compilare un’autodichiarazione sul proprio stato di salute. Saranno quindi esaminati nel luogo di arrivo e, se a giudizio del personale sanitario non presenteranno sintomi di infezioni respiratorie in corso, saranno lasciati passare. In caso contrario, saranno avviati agli ospedali appositamente individuati. Per quanto riguarda le Isole Galapagos, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità locali, dopo un’iniziale decisione di vietare l’ingresso a chiunque provenisse da aree a rischio nei 30 giorni precedenti, il 4 marzo hanno disposto che vengano effettuati approfonditi controlli e un’intervista da parte delle autorità di frontiera a tutti i viaggiatori provenienti da Paesi a rischio, per valutare se possano essere ammessi o meno e, in caso positivo, per tenere traccia del loro ingresso nell’arcipelago, al fine di un eventuale rintraccio successivo. Nel caso in cui si registri un caso sospetto di contagio da COVID-19, si raccomanda di segnalarlo al numero di emergenza ECU911 (911).
Giamaica
Le autorita’ della Giamaica, dal 27 febbraio, hanno esteso le misure precauzionali già adottate per prevenire la diffusione del coronavirus. In particolare:
  • tutti i giamaicani che hanno visitato l'Italia, la Corea del Sud, l'Iran e Singapore negli ultimi 14 giorni saranno soggetti a una valutazione sanitaria e alla quarantena;
  • i viaggiatori di qualunque nazionalità che hanno soggiornato in Italia, Corea del Sud, Iran e Singapore negli ultimi 14 giorni e che non sono residenti in Giamaica o coniugati con cittadini giamaicani non potranno sbarcare in nessuno dei varchi di ingresso del Paese;
  • i non giamaicani residenti permanenti che hanno visitato l'Italia, la Corea del Sud, l'Iran e Singapore negli ultimi 14 giorni saranno soggetti a una valutazione sanitaria e alla quarantena;
  • le persone che hanno visitato l'Italia, la Corea del Sud, l'Iran e Singapore entrate nel paese e valutate dal Ministero della Salute e del Benessere come ad alto rischio saranno messe in quarantena nelle apposite strutture governative;
  • coloro che saranno valutati dal Ministero della Salute e del Benessere come a basso rischio saranno messi in quarantena a casa, sotto la supervisione del Dipartimento della Sanità;
  • le persone di ritorno dall'Italia, dalla Corea del Sud, dall'Iran e da Singapore che mostrano qualsiasi sintomo di COVID-19, saranno poste in isolamento immediato in una struttura sanitaria.
In base a tale provvedimento, sono stati cancellati i voli charter in arrivo e in partenza da/per la Giamaica a partire da quelli in programma venerdi’ 28 febbraio e sabato 29 febbraio 2020.
Infine, i viaggiatori stranieri provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese saranno sottoposti ad un regime di quarantena di 14 giorni mentre le persone che presenteranno sintomi di infezione respiratoria saranno posti in isolamento.
Grenada Le Autorità di Grenada hanno disposto, a partire dal 2 febbraio e fino a nuovo avviso, il divieto d'ingresso nel proprio territorio per tutti coloro che abbiano viaggiato nella Cina continentale negli ultimi 14 giorni precedenti all’arrivo. Le autorità locali hanno comunicato inoltre che, a partire dal 27 febbraio, per i viaggiatori italiani che provengano dal nord e centro Italia e per chiunque abbia viaggiato in Italia nelle zone particolarmente colpite dal Covid-19, all’arrivo sull’isola sarà disposta la quarantena obbligatoria, fino a nuovo ordine.
Martinica Tutti i passeggeri in arrivo alla Martinica da Paesi interessati dalla diffusione del coronavirus riceveranno un opuscolo informativo da parte delle Autorità locali in merito ai comportamenti da tenere e cosa fare in casi di sintomi. Qualora i viaggiatori dovessero sviluppare sintomi di tipo simil-influenzale durante il soggiorno, sono invitati a rimanere presso il proprio domicilio e a contattare il numero 15. Le autorità locali raccomandano di non recarsi di persona presso un ambulatorio o al pronto soccorso.
Nicaragua Il Nicaragua ha intensificato i controlli epidemiologici nei varchi di frontiera e presso i presidi di salute pubblici e privati, al fine di identificare persone che presentino disturbi respiratori e che siano state in un paese a rischio nei 14 giorni precedenti. In particolare, ai varchi di frontiera vengono poste ai viaggiatori in ingresso dai Paesi a rischio coronavirus, inclusa l’Italia, alcune domande (dati personali, storia di viaggio, tempo di permanenza nel Paese a rischio, condizioni di salute). Qualora i cittadini italiani o gli stranieri provenienti dall'Italia che entrano in Nicaragua dovessero presentare sintomi compatibili con il COVID-19, gli stessi verranno trattati e posti in isolamento in attesa dei risultati del test per il COVID-19. Qualora le persone in arrivo non presentino invece alcun sintomo, verranno comunque indirizzate verso unità predisposte dal locale Ministero della Salute (MINSA), con la raccomandazione di indicare i loro spostamenti fino al completamento di 14 giorni dalla data di uscita dal Paese a rischio.
Repubblica
Dominicana
Le autorità locali hanno annunciato che saranno rafforzati i controlli sanitari per i passeggeri in arrivo, in particolare tramite questionari a fini di sanità pubblica e dichiarazione giurata sulla storia di viaggio. Le autorità della Repubblica Dominicana si riservano inoltre la facoltà di attuare, con scarso preavviso o estemporaneamente, misure più stringenti, inclusi la sospensione di voli diretti verso gli aeroporti di Santo Domingo e La Romana o il divieto di sbarco per i passeggeri provenienti dalle località maggiormente esposte al rischio coronavirus, tra le quali anche l'Italia. Si raccomanda quindi di verificare con la propria compagnia aerea l'operatività dei voli e di continuare a monitorare questo sito web.
 
 
Australia e Oceania
PAESE RESTRIZIONI
Australia
 
Al fine di contenere la diffusione del COVID-2019 nel Paese, dal 1 Febbraio 2020 il Governo australiano ha annunciato che tutti i viaggiatori provenienti da qualunque parte della Cina, indipendentemente dalla propria nazionalità, saranno sottoposti a controlli di sicurezza maggiori. Con riferimento a passeggeri provenienti (o in transito) dall'Italia, sono state annunciate misure di monitoraggio sanitario aggiuntive, con domande sulle condizioni di salute sia al check-in sia all'arrivo (dove non sarà consentito il passaggio tramite gli smart-gate) e termo-scansione della temperatura. Durante i controlli in partenza, al check-in, a coloro che non saranno in grado di rispondere alle domande che verranno poste potrà essere rifiutato l’imbarco. Le compagnie aeree sono inoltre obbligate a segnalare passeggeri che, durante il volo, mostrino sintomi di malattie infettive (quali febbre, brividi). I passeggeri così individuati saranno ricevuti all’arrivo dalle autorità sanitarie locali, per i necessari accertamenti. Le Autorità locali negano inoltre l’ingresso a chiunque abbia soggiornato in Cina, in Iran o Corea del Sud o vi sia transitato nei 14 giorni precedenti. Fanno eccezione i cittadini australiani, i residenti permanenti e i familiari prossimi di cittadini australiani, compresi coniugi, minori e tutori legali. Sono previste altre specifiche eccezioni, per le quali si invita a consultare il sito https://www.abf.gov.au/news-media/archive/article?itemId=354
Figi Il governo delle Figi ha adottato una nuova serie di misure. Alla chiusura delle frontiere per tutti i visitatori provenienti dalla Cina continentale e al divieto per gli stessi viaggiatori di imbarco sui voli diretti alle Figi, si aggiunge, a partire dal 28 febbraio, il diniego di accesso per tutti i cittadini stranieri che nei 14 giorni precedenti l’arrivo siano stati in Italia, Iran o nella in Corea del Sud (contea di Cheongdo e città di Daegu).
Inoltre, sempre dal 28 febbraio, tutte le navi da crociera che entrano nelle acque delle Figi saranno tenute ad effettuare il primo ormeggio nei porti di Suva o Lautoka, dove tutti i passeggeri a bordo saranno sottoposti ai controlli medici e alla verifica sui soggiorni precedenti il viaggio.
Indonesia
 
 
Al fine di evitare la diffusione del nuovo coronavirus (Covid-19) in Indonesia, le Autorità locali hanno disposto, a partire dalla mezzanotte dell’8 marzo, il divieto di ingresso e transito nel Paese per tutti coloro che, nei 14 giorni precedenti il viaggio, abbiano visitato Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Piemonte. Per tutti i viaggiatori provenienti dalle restanti regioni italiane, dalla stessa data vige l’obbligo di presentare un certificato medico in lingua inglese che attesti lo stato di buona salute e l’assenza di sintomi influenzali nei 14 giorni precedenti il viaggio. In merito a tale certificato medico, le autorità locali potranno fornire ulteriori informazioni, che verranno pubblicate su questo sito non appena disponibili. I viaggiatori dovranno inoltre compilare una scheda (cosiddetta health alert card), con l'indicazione delle localita' in cui si e' soggiornato nei 14 giorni antecedenti al viaggio. Analoghe misure sono state introdotte anche nei confronti dei viaggiatori provenienti da Iran e Corea del Sud. Permane inoltre la sospensione di tutti i voli diretti da e verso la Cina e il divieto di ingresso nel Paese per tutti i cittadini stranieri che nei 14 giorni precedenti vi avessero soggiornato. Si segnala infine che la Turchia ha disposto la sospensione del traffico aereo con l’Italia. Chi avesse acquistato un biglietto da/per l’Indonesia che prevede uno scalo negli aeroporti della Turchia deve verificare direttamente con la compagnia aerea la sussistenza del volo e la possibilità di imbarco. Altre compagnie aeree potrebbero ridurre la frequenza dei collegamenti aerei tra Italia e Indonesia. Si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto.
Nuova Zelanda
 
Nell’ambito delle misure adottate dalle autorità della Nuova Zelanda per la prevenzione della diffusione del nuovo coronavirus, ai viaggiatori in arrivo dal Nord Italia, identificato come il territorio a nord di una immaginaria linea Pisa-Firenze-San Marino, deve registrarsi obbligatoriamente presso la linea telefonica verde (healthline) del Ministero della Salute (0800 358 5453 oppure +64 9 358 5453 per SIM straniere). Tali viaggiatori devono inoltre auto-isolarsi, riducendo al minimo le occasioni di contatto con altri, dopo il loro arrivo in Nuova Zelanda per un periodo di 14 gg. L’obbligo di auto-isolamento vige per chi ha lasciato la zona indicata nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Nuova Zelanda, quindi anche per persone già arrivate in Nuova Zelanda. Gli stessi obblighi sono stati prescritti alle persone in provenienza dalla Corea del Sud. I viaggiatori provenienti da Cina e Iran saranno invece respinti alla frontiera. Sono stati inoltre sospesi tutti i voli da e per la Cina operati dalla compagnia di bandiera Air New Zealand. Sono stati sospesi i collegamenti di Air New Zealand da/per Seoul, in Corea del Sud. Dal 2 febbraio è stato inoltre vietato l'ingresso in Nuova Zelanda a tutti gli stranieri che non siano in possesso dello status di residente permanente in provenienza od in transito dalla Cina. I cittadini neozelandesi ed i residenti permanenti in rientro dalla Cina dovranno sottoporsi ad un isolamento domiciliare di 14 giorni. I passeggeri in arrivo da altri Paesi verranno sottoposti ad uno screening sanitario approfondito. 
 
Dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e le Autorità della Repubblica Popolare Cinese hanno confermato di aver identificato un nuovo Coronavirus (nCov-2019), sul sito internet della Farnesina è possibile consultare tutti gli aggiornamenti sul nuovo Coronavirus (nCov-2019): FOCUS CORONAVIRUS COVID -19.
 
A cura di Alisè Vitri
Fonte testo: sito Viaggiare sicuri del Ministero degli affari esteri italiano www.viaggiaresicuri.it
Aggiornamento 10 marzo 2020 ore 16.00.
Visual: Sisterscom.com / Shutterstock 
Riproduzione riservata. Copyright © Sisterscom.com
Ti potrebbe interessare
AVION TOURISM  MAGAZINE
Scarica AVION TOURISM MAGAZINE
in versione digitale
Su questo numero ti proponiamo Tel AvivBuenos Aires, Kharkiv, Stoccarda e LondraScopri le destinazioni direttamente sul sito internet.
I testi sono coperti da copyright e non possono essere copiati.
Se vuoi puoi condividere questa pagina.
Fatti ispirare
Iscriviti alla newsletter e scopri consigli utili per il tuo prossimo viaggio
Iscriviti ora!