05 ottobre 2022

Bergamo e Brescia. Capitale Italiana della Cultura 2023

Presentati gli investimenti strutturali e il denso programma di iniziative ed eventi
Sono state presentate a Milano, al MEET | Digital Culture Center, le novità principali della Capitale Italiana della Cultura 2023, un’occasione generosamente offerta dal Paese intero, nel suo percorso verso la straordinaria manifestazione che si svolgerà a Bergamo e Brescia a partire dal prossimo gennaio.
 
Capitale Italiana della Cultura 2023 si declinerà in un denso programma di 100 grandi progetti cui faranno corona e riverbero altre 500 iniziative che prenderanno corpo nel corso dell’anno grazie all’iniziativa di tante realtà sul territorio di Bergamo e Brescia che hanno fatto rete e progettato insieme: fondazioni, associazioni, enti pubblici, imprese, università. Tra questi, oltre 90 progetti finanziati per 3,5 milioni di euro da Fondazione Cariplo insieme alle Fondazioni di Comunità di Bergamo e Brescia per la promozione culturale delle realtà locali.
 
I sindaci di Bergamo e Brescia, le titolari degli assessorati alla Cultura dei due Comuni – la vicesindaca di Brescia Laura Castelletti e l’assessora alla Cultura di Bergamo Nadia Ghisalberti – hanno presentato le novità insieme agli enti che hanno scelto di accompagnare e sostenere il percorso di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023: Fondazione Cariplo con le Fondazioni di Comunità delle due Città, i Main Partner Intesa Sanpaolo e A2A, il Partner di Sistema Brembo.  
 
Giorgio Gori
Giorgio Gori
Foto: © Ufficio Stampa Bergamo e Brescia. Capitale Italiana della Cultura 2023
Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, ha dichiarato:
“Capitale della Cultura per la città di Bergamo innesca un processo di realizzazione di iniziative e progetti culturali, ma è anche occasione per incidere fisicamente nel tessuto urbano e i territori con la cultura, la sostenibilità, la bellezza a fare da elementi fondamentali di un impegno che prevede grandi investimenti economici da parte dell’Amministrazione.
A Bergamo ferve il lavoro che consentirà di completare o aprire molti interventi significativi durante il 2023, che vanno dalla rigenerazione urbana alla valorizzazione di un patrimonio storico e culturale di straordinaria importanza. La Capitale della Cultura 2023 è per la nostra città una miccia, una scintilla che dà vita e slancio a un grande processo di cambiamento e arricchimento, un processo che proseguirà oltre il 2023 con i grandi interventi infrastrutturali e di collegamento della città previsti anche grazie al PNRR. E questo avviene in alleanza con Brescia in un’ottica di crescita comune che può generare benefici a medio e lungo termine per questa parte della Lombardia così ben collegata al resto del Paese e dell'Europa."
 
 
Emilio Del Bono - Sindaco di Brescia ha dichiarato: "La difficile stagione della pandemia ha fatto sentire Brescia e Bergamo città sorelle nel momento più duro. Quel sentimento conta ancora oggi: è stato questo a unirci davvero. Quel sentimento conta ancora oggi: è stato questo a unirci davvero. Avevamo già l’idea di candidare Brescia a Capitale italiana della cultura, il sindaco Gori ha accettato di farlo insieme".
 
Emilio Del Bono 
Emilio Del Bono 
Foto: © Ufficio Stampa Bergamo e Brescia. Capitale Italiana della Cultura 2023
E Del Bono ha preseguito: "E le altre città in corsa ci hanno ceduto il passo ritirandosi dalla competizione, a dimostrazione del forte sentimento che attraversava il Paese in quel momento. Da qui è partita la nostra avventura, la cui prima sfida è stata quella di imparare a lavorare insieme: siamo città simili, specchi che si riflettono, ma non c’era una storia di collaborazione fra noi. Sono convinto che sarà questa l’eredità più bella che lasceremo perché quanto abbiamo costruito continuerà ad esistere anche dopo. Le nostre eredità saranno anche gli investimenti che già ora stiamo operando sulla città: avremo un nuovo stile di mobilità e di arredo del centro storico, dove le grandi piazze saranno totalmente pedonalizzate entro l’anno, così come via Musei, cuore archeologico di Brescia. E poi la valorizzazione del Castello, potenzialità inespressa per tanti anni: stiamo intervenendo sul Piccolo e Grande Miglio, abbiamo riaperto la Strada del soccorso e a gennaio inaugureremo il nuovo Museo del Risorgimento. Abbiamo voluto non chiuderci nelle città e uscire sui territori: il Cammino delle due sorelle e la Ciclovia sono due dei progetti emblematici di questa volontà. Siamo due città e due territori che sapranno stupire."
 
 
Nadia Ghisalberti 
Nadia Ghisalberti 
Foto: © Ufficio Stampa Bergamo e Brescia. Capitale Italiana della Cultura 2023
Nadia Ghisalberti, Assessora alla Cultura di Bergamo, ha dichiarato:
“Alla base della Capitale della Cultura 2023 c’è un’idea di cultura come forza rigeneratrice, sia sociale che economica. Abbiamo quindi lavorato per rafforzare non solo il lavoro di rete sul territorio e tra territori, cercando un nuovo modello di governance tra associazioni ed enti pubblici e privati, attraverso un vero sforzo collettivo, cresciuto dal basso e che ha generato una progettualità confluita nelle 4 aree che caratterizzano il progetto di Bergamo e Brescia 2023. Valori come l’inclusione sociale e la collaborazione tra due territori che mai lo hanno fatto prima – su cui permea la nostra visione della Capitale 2023 – si affiancano all'ambizione di un importante ruolo di produttori culturali, una produzione di alto profilo e possa avere eco nazionale e internazionale.”
 
 
Laura Castelletti
Laura Castelletti
Foto: © Ufficio Stampa Bergamo e Brescia. Capitale Italiana della Cultura 2023
Laura Castelletti, Vicesindaca di Brescia, ha dichiarato:
“Oggi abbiamo offerto uno spaccato di cosa significhi per noi mettere al centro delle politiche amministrative la cultura, investendo in modo significativo nell’attivazione di processi: è il percorso intrapreso dieci anni fa e che ora si concretizza in questa opportunità che abbiamo voluto condividere da subito con le migliaia di bellissime realtà che animano Brescia. Per la nostra città è sempre stato fondamentale attivare dei processi, ma noi abbiamo fortemente scelto anche di essere produttori di offerta culturale. Siamo sempre stati convinti, e in questi due anni di progettazione ne abbiamo avuto la conferma, che creare e sostenere una rete sia la chiave per assicurare che le nostre comunità possano guardare al futuro con una chiara direzione per il benessere, la crescita e l’inclusione sociale. Questa è la nostra visione e abbiamo avuto la fortuna di trovare nei colleghi bergamaschi un'attenzione speculare e condivisa, che ci ha permesso di condividere un metodo di lavoro da cui sono nati ottimi frutti”.
 
 
Per il triennio 2021-2023 i due Comuni hanno programmato investimenti in conto capitale per complessivi 158 milioni di euro, a vantaggio di interventi infrastrutturali nella direzione di città più accoglienti, coinvolgenti e sostenibili. Sono stati avviati percorsi di collegamento tra Bergamo e Brescia per nuovi modelli di turismo sostenibile e per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, tra cui un percorso pedonale la "Via delle due sorelle” e una ciclovia di 75 km che collegherà i percorsi Unesco di Bergamo e Brescia, 800 beni di interesse storico-culturale, 3 parchi regionali.
 
Sono stati avviati progetti con il mondo delle istituzioni culturali, delle associazioni e degli istituti di cura per nuove soluzioni di welfare, nella direzione di modelli inclusivi per la fruizione culturale; partnership tra mondo delle imprese, università e Confindustria di Bergamo e Brescia per progetti funzionali allo sviluppo della socialità, delle opportunità di vita per i giovani e di nuove forme di lavoro.
 
Intesa Sanpaolo sostiene la Manifestazione anche attraverso Progetto Cultura, il piano pluriennale programmatico delle attività culturali della Banca, apportando contributi scientifici volti a favorire iniziative di grande valore storico-artistico su entrambi i territori.
 
Il calendario degli eventi della Capitale Italiana della Cultura 2023 prenderà avvio con una grandiosa cerimonia inaugurale il 20, 21 e 22 gennaio 2023 articolata sulle due città a cui seguiranno nel corso dell'anno grandi mostre, manifestazini storiche, festival, concerti e spettacoli teatrali.
 
Nel corso dell’incontro con la stampa è stata presentata anche la campagna di comunicazione, ideata per coinvolgere il pubblico nazionale e internazionale nella scoperta di un volto inaspettato dell’Italia. Grazie all’opportunità di essere state nominate Capitale italiana della Cultura, Bergamo e Brescia aiuteranno il pubblico a uscire dalla “bolla informativa” in cui siamo immersi per esplorare ciò che fino ad ora non si era mai visto o guardato con attenzione. Le due città sono esse stesse fuori dalla bolla delle solite destinazioni turistiche, ma non per questo meno attraenti: qui convivono tradizioni millenarie e realtà innovative, paesaggi naturali maestosi e monumenti storici, enogastronomia e mondanità e tanto altro. 
 
A cura della redazione di Avion Tourism Magazine
Fonte testo e foto: © Ufficio Stampa Bergamo e Brescia. Capitale Italiana della Cultura 2023
Foto Begamo e Brescia: Copyright © Avion Tourism Magazine. Tutti i diritti riservati.
 
 

Cosa vedere a Bergamo
 
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 Bergamo. Piazza Vecchia. Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock 
 
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